
Un uso appropriato può permettere una riduzione di biopsie?
La risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) sta riscuotendo un ampio consenso nel processo di diagnosi per il cancro alla prostata (PC), migliorandone significativamente il rilevamento. Joan Palou Redorta e Iván Schwartzmann, urologi in Barcellona, commentano con interesse l’articolo di Jan Radtke che si propone di condensare i parametri clinici e i risultati della MRI in un modello finalizzato a predire il rischio di cancro prostatico, con l’obiettivo di ridurre le biopsie prostatiche, vista la morbilità potenzialmente associata.
Al processo decisionale basato sullo studio europeo randomizzato di Screening per PC (ERSPC) per il calcolo del rischio (RC) l’Autore ha aggiunto quindi la mpMRI pre-bioptica e sviluppato un modello di rischio (RM) per predire il rischio individuale di cancro prostatico, analizzando retrospettivamente i parametri clinici di 1159 uomini e sottoposti a mpMRI prebioptica, tra il 2012 e il 2015.
Il calcolo del rischio per PC si avvale in genere di vari test diagnostici (PCA3, 4K test, ProPSA e Prostate Health Index) che tuttavia spesso non vengono utilizzati: Radtke ha presentato un modello del calcolo del rischio che include mpMRI e dati clinici.
I risultati portano a concludere che la associazione del sistema di calcolo del rischio ERSPC (European Randomized Study of Screening for PC) e il Sistema di classificazione PIRADS v1.0 per la mpRMI porta alla riduzione del numero di biopsie non necessarie.
Gli urologi di Barcellona concludono il loro commento sottolineando che lo studio - seppure di natura retrospettiva, monocentrico e che utilizza una versione .01 del PIRADS (mentre oggi si raccomanda la versione.02) - stimola ad introdurre in futuro la mpRMI nel calcolo di rischio per cancro prostatico.
Bibliografia:
Radtke JP et al. Combined Clinical Parameters and Multiparametric Magnetic Resonance Imaging for Advanced Risk Modeling of Prostate Cancer-Patient-tailored Risk Stratification Can Reduce Unnecessary Biopsies. Eur Urol. 2017 Dec; 72(6):888-896
A.N. LIT.COM.06.2018.3870
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