
A fissarle potrebbero essere le autorità americane, dopo i problemi incontrati con prodotti quali Avandia* (rosiglitazone) di GlaxoSmithKline (GSK), sospettato di provocare gravi rischi cardiovascolari. Con le nuove norme, le aziende potrebbero essere costrette a condurre trial clinici più lunghi e costosi, anche dopo la commercializzazione del loro farmaco.
Gli esperti del Center for Drug Evaluation and Research della Food and Drug Administration (FDA), che si sono incontrati nei giorni scorsi per discutere sul tema - riporta Reuters - hanno ricordato che per le compagnie oggi è sufficiente presentare dati che dimostrino come il loro candidato farmaco sia in grado di abbassare il livello di zuccheri nel sangue per ottenere l'autorizzazione al commercio. E i minori zuccheri significano anche meno pericoli per il cuore. Ma - sottolineano - non esistono ancora evidenze scientifiche conclusive secondo cui questi prodotti riducano i rischi cardiovascolari.




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