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Studio, antidiabete protegge coronarie da aterosclerosi

Diabetologia Redazione DottNet | 04/08/2008 11:43

Un farmaco antidiabete per proteggere le coronarie dall'aterosclerosi. Dai nuovi risultati di uno studio clinico in cui è stata utilizzata una tecnologia intravascolare a ultrasuoni (Ivus), emerge che Actos* (pioglitazone Hci) di Takeda, somministrato a pazienti con diabete di tipo 2, riduce il carico aterosclerotico nelle arterie coronarie in confronto alla sulfanilurea glimepiride e ne previene la progressione.

I risultati dello studio Periscope (Pioglitazone Effect on Regression of Intravascular Sonographic Coronary Obstruction Prospective Evaluation) sono stati presentati nei giorni scorsi al meeting dell'American College of Cardiology a Chicago (Usa) e pubblicati online dal Journal of the American Medical Association (Jama).
Periscope - sottolinea una nota Takeda - è il primo studio clinico ad aver osservato gli effetti di una terapia antidiabetica orale sullo sviluppo dell'aterosclerosi coronarica in pazienti con diabete di tipo 2 utilizzando una tecnologia Ivus. Essa misura il volume della formazione della placca nelle arterie coronarie, un importante marker dell'aterosclerosi coronarica.

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Lo studio, della durata di 18 mesi e che ha incluso 543 pazienti, è stato condotto in 97 centri fra gli Usa, il Canada e l'America Latina. "I risultati - commenta Mark Kearney, professore di Cardiologia all'Università di Leeds del Regno Unito - rappresentano un'osservazione fondamentale che dimostra che pioglitazone, in aggiunta al controllo glicemico, rallenta favorevolmente lo sviluppo dell'aterosclerosi dell'arteria coronaria, il processo responsabile di morte prematura nell'80% di pazienti con diabete di tipo 2".
 

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