
Lo prevedono le nuove linee guida dell'Accademia americana di pediatria, pubblicate su 'Pediatrics', che non mancheranno di alimentare le polemiche sulla prescrizione di pillole da adulti a bimbi piccoli.
Polemiche a parte, i pediatri Usa sottolineano la crescente evidenza dei primi segni di malattie cardiovascolari nei giovanissimi. E ricordano che ben un 30% di baby americani è obeso o sovrappeso, con il rischio di un'epidemia di patologie cardiache o diabete man mano che cresceranno. Le precedenti linee guida prevedevano l'esame del colesterolo per i bambini con più di 10 anni, che non riuscivano a perdere una certa quantità di pesa dopo 6 mesi-1 anno di tentativi. Ma così, secondo l'Accademia di pediatria, rischia di mancare all'appello, cioè di restare senza diagnosi nè intervento, dal 30% al 60% dei ragazzini con colesterolo alto. Per alcuni di essi, le statine - sottolineano i camici bianchi - potrebbero essere la speranza migliore per ridurre il pericolo di un infarto precoce.




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