
A suggerire un ritorno al passato, preistorico, sono i ricercatori del Karolinska institute di Stoccolma, che hanno pubblicato uno studio sul Journal of Clinical Nutrition. "Carne magra, verdure, frutti di bosco e noci per tre settimane sono sufficienti ad apportare sensibili miglioramenti e a ridurre i pericoli di attacchi di cuore e ictus". La 'dieta delle caverne' è stata testata su un gruppo di 20 volontari, che in poco tempo si sono visti ridurre il peso corporeo, la pressione arteriosa e le sostanze che, in circolo nel sangue, contribuiscono alla formazione di placche nei vasi sanguigni.
Mangiare come i nostri antenati, gli uomini primitivi, "significa - chiariscono gli scienziati svedesi - mettere al bando cereali compreso il pane, ma anche latte e burro, formaggi o zuccheri. Vietati poi legumi, sale, pasta, riso, insaccati, alcol e succhi di frutta. E optare solo per carne e pesce, frutta, verdura e noci".
Secondo gli autori dello studio, la dieta 'del Paleolitico' ridurrebbe anche i rischi di insorgenza del diabete.




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