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Con il diabete 1 la parodontite comincia da piccoli

Cairo (Sidp), a 18 anni spesso si hanno già uno o due denti mancanti
Diabetologia

Il diabete va di pari passo con i problemi alle gengive, e questi sono ancor più gravi, precoci e frequenti per chi ha il diabete di tipo 1, ovvero non legato agli stili di vita. "Tra queste persone i problemi parodontali insorgono già durante l'infanzia e, spesso, una su due ha già un paio di denti mancanti all'età di 18-20 anni". A far chiarezza sui rischi a cui i giovani con questa malattia vanno incontro è Francesco Cairo, responsabile dell'Unità di parodontologia dell'Università di Firenze e tesoriere della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp).

Il diabete di tipo 1 è causato dalla produzione di autoanticorpi che attaccano le cellule Beta del pancreas e sono deputate alla produzione di insulina. Di conseguenza la produzione di questo ormone, che regola l'utilizzo del glucosio da parte delle cellule, si riduce, fino ad azzerarsi, causando un eccesso di zuccheri nel sangue, ovvero la iperglicemia. Come noto il diabete provoca danni alla retina, al sistema nervoso periferico, al cuore. Meno noti sono, però, i danni che provoca nella bocca. "Il diabete di tipo 1 - spiega - ha un esordio molto precoce e questo dà modo alla patologia di iniziare prima a fare i danni. Pertanto, è facile vedere i primi segni della parodontite in tenera età, con una forte infiammazione gengivale, che porta alla caduta dei primi denti durante l'adolescenza. E, intorno ai 30 anni, in alcuni casi manca già metà dentatura. D'altro canto, la parodontite aumenta la resistenza all'insulina ed è associata a forme più gravi di diabete".

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Questo fa capire quanto sia importante istruire i genitori, sin da quando il bimbo è piccolo, su come eseguire una corretta pulizia domiciliare e sulla necessità di portarli dall'igienista dentale almeno tre volte l'anno. Per sensibilizzare anche i diabetologi sul tema, prosegue Cairo, "abbiamo iniziato un percorso di collaborazione, affinché loro stessi siano consapevoli del problema". Di qui l'avvio, presso l'Ospedale Careggi di Firenze, di un percorso terapeutico ad hoc, con visite di controllo periodiche. "Il progetto pilota - spiega Edoardo Mannucci, direttore di Diabetologia del Careggi e professore associato all'Università di Firenze - è iniziato 4 mesi fa e include, fino ad oggi, un centinaio di pazienti da 18 a 50 anni con diabete tipo 1 e provenienti dal Centro Italia. A questo gruppo, è stato inserito, tra gli screening periodici che effettuiamo per verificare la salute degli organi presi di mira dal diabete (occhi, cuore e reni), anche un controllo della salute delle gengive, effettuata da un esperto, che possa intercettare e curare problemi parodontali".

La caduta precoce dei denti, prosegue Mannucci, membro del direttivo della Società Italiana di Diabetologia (Sid), "è spesso sottovalutata, ma quando inizia così precocemente può comportare problemi psicologici e cambiamenti nell'alimentazione". L'obiettivo è terapeutico, ma anche di ricerca, "perché - conclude - studiare l'effetto del diabete sulla caduta dei denti in pazienti così giovani, può aiutare a identificare meglio i meccanismi e le caratteristiche genetiche di questa relazione".

Diabetologia
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