
Uno studio internazionale pubblicato su 'Gastroenterology' dimostra l' efficacia, in termini di cicatrizzazione, di un farmaco (vedolizumab) soprattutto nei pazienti mai trattati con farmaci biologici
Nella malattia di Crohn, patologia cronica dell' intestino che in Italia colpisce circa 100 mila persone, la cicatrizzazione della mucosa è uno dei traguardi più importanti per i pazienti. Uno studio internazionale pubblicato su 'Gastroenterology' dimostra l' efficacia, in termini di cicatrizzazione, di un farmaco (vedolizumab) soprattutto nei pazienti mai trattati con farmaci biologici. La ricerca "rinforza il concetto che i pazienti con malattia precoce rispondono meglio ai farmaci biologici, non solo per quanto riguarda i sintomi ma anche per quanto riguarda il danno strutturale inteso come lesioni endoscopiche e come danno radiologico", spiega Silvio Danese, primo autore dello studio, responsabile del Centro malattie infiammatorie croniche intestinali di Humanitas, coordinatore di Humanitas Immuno Center e docente di Humanitas University. In genere la malattia di Crohn si presenta nell' ultima parte dell' intestino tenue (ileo) e nel colon, ma può presentarsi in qualsiasi parte del tratto digerente, dalla bocca all' ano e persino nella cute intorno.
Per la prima volta lo studio valuta l' effetto del farmaco oltre la mucosa intestinale attraverso la risonanza magnetica.
fonte: Gastroenterology
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