Uno studio effettuato negli Stati Uniti ha evidenziato l’importanza nella donna, durante la gravidanza e l’allattamento, di un’alimentazione corretta e ricca di iodio, acido docosaesaenoico, colina, acido folico che sono elementi necessari per garantire lo sviluppo ottimale del bambino.
L’attento studio sugli effetti relativi a questi nutrienti può aiutare i ricercatori ad avere nuovi approcci per individuare gli elementi nutrizionali critici ed essenziali per la corretta crescita del bambino. Gli studiosi, infatti, sono alla ricerca di nuove sostanze nutritive che possono essere facilmente reperibili con la dieta e che non devono avere limiti per le varie vie biosintetiche necessarie per lo sviluppo cellulare del feto. Si è in particolare discusso su alcune sostanze come l’acido folico, i cui effetti sono risultati evidenti nell’uomo, ed inoltre, sono state effettuate una serie di prove sugli animali che hanno portato a risultati soddisfacenti. Comunque, per avere un quadro completo della situazione, devono ancora essere effettuati altri studi.
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La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
Lo rivela uno studio effettuato su 1771 studenti di 48 scuole elementari pubbliche di Madrid
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Dai carboidrati “nemici” ai prodotti light, fino al limone al mattino: VediamociChiara fa il punto sui luoghi comuni più diffusi con il supporto di una nutrizionista.
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