
Infatti più che di una sostituzione si tratta di apporre sulla valvola malata e ristretta una nuova valvola biologica racchiusa all'interno di uno stent e dilatata su quella vecchia. La stenosi aortica severa non trattata provoca la morte del paziente entro 2 anni nel 50% dei casi e per questo motivo bisogna adottare tutte le tecniche mediche e chirurgiche per ridurre questa mortalità. Il Prof. Alec Vanihan, noto cardiologo dell'ospedale Bichat di Parigi e molto stimato operatore interventista soprattutto nel campo della riparazione delle valvole cardiache ha guidato un pool di esperti internazionali, cardiologi e cardiochirurghi nella stesura del primo documento ufficiale sulla indicazione attuale alla sostituzione percutanea della valvola aortica. La tecnica di impianto ed i materiali impiegati ha subito negli ultmi anni un enorme sviluppo con un notevole vantaggio sia sui tempi di impianto che sulla morbi-mortalità post impianto. Si tratta di una tecnica ancora giovane che per ora ha indicazione solo nei casi giudicati inoperabili da una equipe congiunta di cardiologi e cardiochirghi (problemi respiratori, pregresse sternotomia, insufficienza renale etc) oppure con rischio di mortalità perioperatoria molto elevata. Esistono alcuni limiti tecnici e soprattutto mancano ancora dati a lungo tempo per valutare eventuali estensioni della indicazione.




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