|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Il coronavirus danneggia anche fegato, reni, milza e midollo

A rendere più chiaro l'impatto devastante 'multi-organo' del Covid-19 è uno studio pubblicato sul Journal of Infectious Diseases
Medicina Interna

Il Sars-Cov-2 non attacca solo polmoni e cuore. I campioni prelevati durante le autopsie hanno permesso di osservare importanti alterazioni anche a carico di fegato, reni, milza e midollo osseo. A rendere più chiaro l'impatto devastante 'multi-organo' del Covid-19 è uno studio pubblicato sul Journal of Infectious Diseases e realizzato dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma, in collaborazione con lo University College di Londra.
 La ricerca ha analizzato gli esiti delle autopsie condotte su 22 pazienti deceduti con Covid-19. La causa di morte è stata per tutti l'insufficienza cardio-respiratoria, causata principalmente da danno polmonare acuto, danno microvascolare o trombosi. Tuttavia dagli esami microscopici dei campioni sono emerse numerose alterazioni a diversi organi.

pubblicità

I polmoni di tutti i pazienti erano edematosi e congestionati, con versamento pleurico e una significativa sovraregolazione del recettore delle citochine CXCR3, potenziale bersaglio terapeutico per i futuri trattamenti Il cuore mostrava aumento di dimensioni e peso, ipertrofia e dilatazione degli atri e dei ventricoli. Inoltre una accentuata pericardite è stata trovata anche in pazienti deceduti che non presentavano fattori di rischio, indice del fatto che la malattia può compromettere la funzione cardiaca anche nei soggetti sani. Inoltre, il 30% dei pazienti esaminati, soprattutto con comorbilità, aveva lesioni ai reni.  In molti casi lesioni sono emerse anche al fegato. La milza presentava una riduzione del volume e delle dimensioni, mentre l'analisi del midollo osseo ha evidenziato una prevalenza del midollo giallo ricco di adipociti sul midollo rosso ematopoietico. Quello delle autopsie per Covid-19 è un campo di ricerca ancora poco navigato per le oggettive difficoltà di eseguire in sicurezza esami post-mortem su pazienti altamente contagiosi. Dalle autopsie, però, secondo gli autori, può venire un contributo decisivo a capire meglio i meccanismi dell'interazione tra Sars-CoV-2 e l'ospite umano.

Medicina Interna
Commenti

I Correlati

Trapianti, nuove risorse per ridurre le liste d'attesa
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Sepsi, Cittadinanzattiva: "Serve una rete tempo-dipendente nazionale"
Medicina Interna
Sepsi, Cittadinanzattiva: "Serve una rete tempo-dipendente nazionale"
Ogni anno in Italia circa 250mila casi e fino a 70mila decessi. L'associazione denuncia percorsi disomogenei e gravi carenze nel follow-up
Mai più dolore, al convegno Pain Medicine, a long journey i principali esperti internazionali illustreranno tutte le novità di settore
Dolore
Mai più dolore, al convegno Pain Medicine, a long journey i principali esperti internazionali illustreranno tutte le novità di settore
L’evento celebra anche il 50° anniversario del primo congresso della International Association Study of Pain (IASP), la più importante organizzazione mondiale nel campo della medicina del dolore, tenutosi proprio a Firenze nel 1975
Sopra i 40 gradi il cuore va in sofferenza: l’allarme degli internisti italiani
Pazienti
Sopra i 40 gradi il cuore va in sofferenza: l’allarme degli internisti italiani
La Fadoi avverte: con le ondate di calore sempre più frequenti, aumenta la mortalità tra anziani e pazienti fragili
Farmacomicrobiomica, il microbiota intestinale entra nell’era della medicina personalizzata
Medicina Interna
Farmacomicrobiomica, il microbiota intestinale entra nell’era della medicina personalizzata
Le comunità microbiche che popolano l’intestino influenzano l’efficacia e la sicurezza dei farmaci. Una revisione internazionale evidenzia il potenziale della farmacomicrobiomica per rendere le terapie sempre più mirate e personalizzate.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.