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Introdurre glutine dai quattro mesi riduce il rischio di celiachia

Il confronto rispetto all'introduzione dopo i sei mesi: studio pubblicato su Jama Pediatrics
Nutrizione

Introdurre nell'alimentazione del neonato del glutine già all'età di 4 mesi riduce il rischio di diventare celiaci all'età di 3 anni. A indicarlo sono i risultati di uno studio pubblicato su Jama Pediatrics.  La celiachia è una malattia infiammatoria permanente dell'intestino dal consumo di alimenti contenenti glutine, in soggetti geneticamente predisposti e le attuali linee guida affermano che l'età dell'introduzione del glutine non influisce sul rischio di svilupparla. Un precedente studio aveva però mostrato che introdurre le arachidi nell'alimentazione sin da piccoli riduce il rischio di allergia a questo alimento. A partire da questa osservazione, un team di ricercatori del King's College London e della University of London ha reclutato un totale di 1303 bambini in Inghilterra e Galles e li ha seguiti dal 2009 al 2012. I neonati sono stati divisi in due gruppi, uno avrebbe consumato glutine (in media 2,6 grammi a settimana), oltre al latte materno, già a partire dall'età di 4 mesi e il resto avrebbero fatto parte del gruppo di controllo, a cui il grano è stato introdotto secondo tempistiche standard, ovvero a partire dai 7 mesi. All'età di 3 anni tutti i bambini con campioni di siero disponibili, 1004, sono stati testati per gli anticorpi antitransglutaminasi di tipo 2. Sette dei 516 bambini del gruppo di controllo (1,4%) hanno avuto una diagnosi di celiachia confermata rispetto a nessuno dei 488 bambini che facevano parte del gruppo di 'introduzione precoce'. Questi risultati, concludono gli autori, "suggeriscono che il consumo precoce di alte dosi di glutine dovrebbe essere considerato come una strategia per prevenire la celiachia negli studi futuri".

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fonte: Jama Pediatrics

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