
Attualmente il 99% di loro nel mondo sta infatti sperimentando varie forme di limitazione della propria autonomia di movimento, compresa la sospensione della frequenza scolastica
Disturbi d'ansia, sonno, irritabilitá, regressione: sono gli effetti psicologici causati dalla pandemia da Covid sulla salute mentale di bambini e adolescenti. Attualmente il 99% di loro nel mondo sta infatti sperimentando varie forme di limitazione della propria autonomia di movimento, compresa la sospensione della frequenza scolastica. E il 60% vive in Paesi con lockdown parziale o totale. Effetti che possono essere gestiti e ridotti quanto più precocemente genitori e pediatri intervengono per evitare che lo stress diventi tossico. A fare il punto è l'Istituto superiore di sanità (Iss) che passa in rassegna diversi studi sull'argomento.
Sono molteplici le ricerche che dicono che gli alti livelli di stress e isolamento possono influenzare lo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti, anche a lungo termine, pesando maggiormente su chi si trova in situazioni di povertà economica, sociale, educativa. Secondo una ricerca dell'Università di Harvard, realizzata a marzo e aprile scorso su un campione di 3.
Quello che puó fare la differenza è l'atteggiamento protettivo e di supporto dei genitori nel modulare le reazioni emotive dei figli legate allo stress. Per questo, sottolinea l'Istituto superiore di sanità, è importante supportare il ruolo dei genitori, ma anche degli insegnanti, coinvolgendo dei professionisti sanitari impegnati sul territorio nella promozione della salute e in ambito pediatrico, psicologico e neuropsichiatrico, in collaborazione con la scuola.
Le società scientifiche riunite a Cagliari richiamano il valore della diagnosi precoce nei disturbi del neurosviluppo e della continuità di cura tra adolescenza ed età adulta
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Cnop richiama il rapporto del Ministero: oltre 840mila assistiti e bisogni in crescita. La richiesta è rendere strutturale la psicologia di assistenza primaria
Lo yoga accelera il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora dolore, sonno, ansia e variabilità della frequenza cardiaca.
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
Commenti