Case della Comunità dal 2027: stanziati i due miliardi per l'avvio delle strutture

Medicina Generale | Redazione DottNet | 18/10/2021 19:11

All’interno vi saranno 5 unità di personale amministrativo, 10 medici di medicina generale e 8 infermieri

Il Governo marcia a grandi passi verso la realizzazione delle case di Comunità dove dovranno trovare posto i medici di famiglia. Dal Pnrr sono stati già stanziati 2 miliardi (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 1350 Case della Comunità) che serviranno appunto al finanziamento di queste strutture. Insomma, nonostante le proteste dei sindacati di categoria, la strada sembra ormai tracciata. Restano una serie di interrogativi che per ora non trovano ancora risposta: per esempio la Convenzione dei medici di famiglia come sarà strutturata? Oppre si passera tout court alla dipendenza con tutto ciò che ne consegue (per l'Enpam, per le Casse dello Stato)? I due miliardi stanziati riusciranno a coprire le spese di gestione della Case di Comunità con un fondo sanitario che per ora non prevede incrementi?

Una struttura del genere per funzionare e rispondere in pieno alle esigenze della popolazione avrà bisogno del Medico di Medicina Generale e del Pediatri di Libera scelta che lavorano in équipe, in collaborazione con gli infermieri di famiglia, gli specialisti ambulatoriali e gli altri professionisti sanitari quali logopedisti, fisioterapisti, dietologi, tecnici della riabilitazione e altri. La presenza degli assistenti sociali nelle Case della Comunità rafforzerà il ruolo dei servizi sociali territoriali nonché una loro maggiore integrazione con la componente sanitaria assistenziale. E poi ci sarà una figura indispensabile, l’infermiere di famiglia, introdotta dal Decreto Legge n. 34/2020 che, grazie alle sue conoscenze e competenze specialistiche nel settore delle cure primarie e della sanità pubblica, diventa il professionista responsabile dei processi infermieristici in famiglia e Comunità.

La Casa della Comunità dovrà servire in particolare ai malati cronici che così avranno lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti sul territorio. E, come dicevamo, sarà anche il riferimento per la cittadinanza che potrà disporre di un punto prelievi, di una strumentazione polispecialistica. Tra i servizi inclusi è previsto, in particolare, il punto unico di accesso (PUA) per le valutazioni multidimensionali (servizi sociosanitari) e i servizi dedicati alla tutela della donna, del bambino e dei nuclei familiari secondo un approccio di medicina di genere. Potranno inoltre essere ospitati servizi sociali e assistenziali rivolti prioritariamente alle persone anziani e fragili, variamente organizzati a seconda delle caratteristiche della comunità specifica.

La Lombardia si è mossa per prima con un progetto che si avvia a passare alla fse esecutiva che prevede la presenza sul territorio di 203 Case della comunità (1 ogni 50.000 abitanti). Inoltre di 60 Ospedali di comunità (1 ogni 150.000 abitanti) e 101 Centrali operative territoriali (1 ogni 100.000 abitanti). Nelle zone di montagna lo standard previsto dalla riorganizzazione per le Case della Comunità è di 1 ogni 25.000 abitanti. Il provvedimento dà il via libera agli interventi sugli edifici di proprietà del Ssr. Si tratta di 115 Case della Comunità e 53 Ospedali di Comunità. Per essi le Ats dovranno far pervenire entro il 1° dicembre alla direzione generale Welfare i progetti di fattibilità tecnico-economica. I quali poi saranno approvati dalla stessa Direzione generale Welfare entro il 31 dicembre. L’investimento prevede l’attivazione di 1.288 Case della Comunità entro la metà del 2026, che potranno utilizzare sia strutture già esistenti sia nuove. Entro il primo trimestre del 2022 è prevista la definizione di un documento di programmazione per l’implementazione delle Case della Comunità.

 

Tab. 1 – Case della Comunità dal PNRR

Regioni Case della Comunità previste
Piemonte 93
Valle d’Aosta 3
Lombardia 216
PA Bolzano 11
PA Trento 12
Veneto 105
Friuli Venezia Giulia 26
Liguria 33
Emilia Romagna 95
Toscana 80
Umbria 19
Marche 32
Lazio 125
Abruzzo 28
Molise 6
Campania 124
Puglia 86
Basilicata 12
Calabria 41
Sicilia 106
Sardegna 35
Italia 1.288

Fonte: wellforum.it

Ogni Casa della comunità - riporta Wellforum.it -  costerà a livello strutturale e tecnologico circa 1,6 mln di euro. Ogni Casa della Comunità sarà dotata di 10-15 sale di consulenza ed esame, punto di prelievo, servizi diagnostici di base (es. ecografia, elettrocardiografia, radiologia, spirometria, ecc.), nonché un innovativo sistema di interconnessione dati. Tenendo conto delle esperienze precedenti, si stima una spesa complessiva di 351.098.496 euro per la parte tecnologica delle 1.288 Case della Comunità.

All’interno della Casa della Comunità vi saranno 5 unità di personale amministrativo, 10 medici di medicina generale e 8 infermieri. Nel complesso serviranno 6.440 amministrativi e 10.091 infermieri in più. Queste figure professionali saranno implementate quando le Case della Comunità saranno diventate operative a pieno titolo, e quindi nel 2027 per cui il PNRR non prevede risorse per il loro finanziamento  dato che il suo effetto si esaurisce nel 2026.

Tuttavia le risorse che dovranno finanziare l’assunzione di 16.531 persone dal 2027 sono molto incerte. Viene indicata la fonte di finanziamento solo di 2.363 infermieri (D.L. 34/2020 art.1 c.5) per 94,5 milioni di euro. Per il resto del personale (14.168) il cui costo stimato è di 567 milioni di euro non c’è finanziamento perché le risorse necessarie saranno reperite attraverso una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria che dovrebbe produrre i risparmi necessari (Cfr. Tab. 2). Ma le proposte riorganizzative proposte (riduzione ricoveri inappropriati, riduzione del consumo dei farmaci, riduzione accessi inappropriati al pronto soccorso, ecc.) molto difficilmente renderanno disponibili gli stanziamenti necessari per questo intervento (e per gli altri previsti dal PNRR con questa modalità di finanziamento).

Tab. 2 – Costi del personale delle Case della Comunità

Descrizione del personale Unità di personale per struttura Incremento di costo unitario (€) Unità di personale totali Costi addizionali (€) Fonte di finanziamento
Amministrativi 5 6.440

Nessun onere aggiuntivo per il SSN

a causa del risultato della riorganizzazione del personale delle cure primarie

Medici di medicina generale MMG 10 12.880
Infermieri di famiglia 6 7.728  
2 40.000 2.363 94.500.000 D.L. 34/2020 art.1 c.5
TOTALE 94.500.000  

Inoltre, per garantire la partecipazione di 12.880 Medici di medicina generale all’attività interna delle Case della Comunità occorre creare le condizioni per una loro adesione massiccia al progetto altrimenti questo fallisce, il che probabilmente potrebbe richiedere una nuova convenzione con possibili oneri ulteriori, si legge su wellforum.it. Le assunzioni del personale non sono previste se non a partire dal 2027 per cui, per tutto il periodo di operatività del Recovery found, non saranno attivate. In pratica, secondo quanto riportato da documento del Governo, le Case della Comunità non verranno attivate prima del 2027 perché non si è data copertura agli oneri del personale necessario.

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