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Covid e telemedicina: oltre 2mila pazienti curati a casa e negli alberghi sanitari

Il kit per il monitoraggio da remoto è composto da un tablet e da sensori Bluetooth per la misurazione di parametri vitali quali la temperatura, la pressione arteriosa, la saturimetria dell’ossigeno e la frequenza cardiaca
Sanità pubblica

Grazie a nuove tecnologie realizzate e messe a disposizione del personale sanitario dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, sono più di 2000 i pazienti con Covid-19 delle diverse ondate monitorati nel loro domicilio (a casa o negli alberghi sanitari) con alti livelli di sicurezza e controllo costante. I risultati del monitoraggio eseguito attraverso la piattaforma di telemedicina E@asyCare sono stati presentati da Andrea Caiti, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell’Università di Pisa, Luca Fanucci, professore ordinario di Elettronica nel Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Claudia Congestrì, responsabile organizzativa Usca di Pisa, Luca Puccetti, segretario FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) - sezione di Pisa. La piattaforma è stata sviluppata da IngeniArs S.r.l., spin-off dell’Università di Pisa, e dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, nell’ambito del progetto SatNav E@syCare. Grazie al finanziamento dell’Agenzia Spaziale Europea, il sistema di telemonitoraggio E@syCare è stato potenziato e personalizzato per il monitoraggio dei pazienti contagiati dal virus: SatNav E@syCare è stato così sperimentato nelle Aziende USL Toscana Nord-Ovest e Toscana Centro. In un anno, a partire da ottobre 2020 fino a novembre 2021, sono stati seguiti con il sistema E@syCare 2.329 pazienti e sono state eseguite 42.241 misurazioni. Il kit per il monitoraggio da remoto è composto da un tablet e da sensori Bluetooth per la misurazione di parametri vitali quali la temperatura, la pressione arteriosa, la saturimetria dell’ossigeno e la frequenza cardiaca. I dati rilevati vengono acquisiti automaticamente dal tablet e successivamente trasmessi, tramite rete dati 3G, ad una cartella sanitaria elettronica disponibile sul cloud.

I medici USCA possono quindi monitorare a distanza lo stato di salute di ogni paziente accedendo a tale cartella da un qualsiasi terminale (PC, notebook, smartphone, etc.); i dati possono essere resi accessibili anche ai Medici di Medicina Generale affinché riescano ad operare un efficace follow-up dei loro assistiti. Alla nuova versione della piattaforma di telemonitoraggio utilizzata per i pazienti Covid è stata aggiunta la possibilità di digitalizzare esami come l’ecografia polmonare, la pianificazione degli accessi sul territorio, la gestione digitalizzata delle visite ai pazienti, di effettuare il monitoraggio dell’attività fisica del paziente tramite smartwatch, e di geo-localizzare le misure acquisite, in modo da fornire ai medici delle mappe per analisi epidemiologiche. “Grazie alla piattaforma – ha spiegato Claudia Congestrì, responsabile organizzativa Usca di Pisa - siamo riusciti a seguire più di 500 pazienti solo negli ultimi due mesi riducendo l’uso della carta e di conseguenza il rischio di errori di trascrizione delle informazioni anagrafiche e sanitarie. Abbiamo automatizzato i nostri processi – ha poi aggiunto -, risparmiando tempo che è stato reinvestito nell’assistenza attraverso la pianificazione degli accessi, la semplicità di utilizzo e la facile condivisione dei dati con i colleghi. Ringraziamo tutto lo staff di ingegneri per aver assecondato rapidamente tutte le nostre richieste per adattare la piattaforma alle esigenze legate alla situazione pandemica”.

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“Questi buoni risultati ottenuti sul territorio sono frutto della costante collaborazione tra medici e ingegneri – ha commentato Luca Fanucci, docente di elettronica nel Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa – Il team di ingegneri che ha lavorato al progetto ha accolto le varie proposte di personalizzazione del sistema e implementato velocemente le nuove funzionalità, mantenendo un’interfaccia utente semplice ed intuitiva. Caratteristica fondamentale per l’adozione e il successo di una nuova tecnologia. Siamo molto orgogliosi di aver potuto contribuire all’immenso lavoro dei medici USCA nella gestione della pandemia. Ci dispiace solo che il progetto E@syCare SatNav dell’Agenzia Spaziale Europea terminerà alla fine dell’anno quando siamo ancora in mezzo alla quarta ondata. Stiamo comunque esplorando nuove strade per continuare”. “La piattaforma è stata sicuramente molto utile in questa fase emergenziale per monitorare a distanza i numerosi pazienti Covid – ha infine aggiunto Luca Puccetti, segretario provinciale di FIMMG Pisa – questa esperienza ci ha permesso di apprezzare a pieno l’utilità della telemedicina all’interno dei modelli di cura dei pazienti sul territorio e sono sicuro che il suo utilizzo non terminerà con la fine della pandemia. Essa sarà fondamentale per la gestione dei pazienti cronici a domicilio, soprattutto pazienti con scompenso cardiaco, e con BPCO, garantendo loro un miglior accesso alle cure, un miglior follow-up e una migliore qualità della vita”.

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