
L'infezione del virus Sars Cov-2 può innescare una risposta immunitaria che dura ben oltre l'infezione iniziale e la convalescenza, anche tra le persone asintomatiche o paucisintomatiche, come avviene per le malattie autoimmuni. A dirlo è uno studio condotto dal Cedars-Sinai Medical Center pubblicato sul Journal of Translational Medicine. Quando le persone vengono infettate da un virus o da un altro agente patogeno, gli anticorpi hanno il compito di rilevare le sostanze estranee e di impedire loro di invadere le cellule. In alcuni casi, tuttavia, le persone producono autoanticorpi che possono attaccare gli organi e i tessuti del corpo nel tempo. Gli studiosi del Cedars-Sinai hanno scoperto che le persone con una precedente infezione da Sars-Cov-2 hanno un'ampia varietà di autoanticorpi, anche fino a sei mesi dopo la completa guarigione. E' il primo lavoro a riportare non solo la presenza di autoanticorpi elevati dopo un'infezione lieve o asintomatica, ma anche la loro persistenza nel tempo.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t

La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»

Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti
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