Canali Minisiti ECM

Snami: la proroga del servizio Usca è destrutturazione territoriale

Medicina Generale Redazione DottNet | 04/07/2022 14:05

Testa: Per le USCA ogni regione si è regolata a modo suo in pieno stile di federalismo sanitario: chi ha deciso per il rinnovo, chi l’ha riorganizzata, chi l’ha definanziata e chi addirittura l’ha chiusa

Angelo Testa, Presidente Nazionale Snami, non ha dubbi: "Mentre è partita la corsa a riempire la stampa di PNRR e su quanto sia importante la medicina del territorio, il primo passo per investire davvero sulla medicina di prossimità è stato decisamente un inciampo. Per le USCA infatti ogni regione si è regolata a modo suo in pieno stile di federalismo sanitario: chi ha deciso per il rinnovo, chi l’ha riorganizzata, chi l’ha definanziata e chi addirittura l’ha chiusa.

Come se non ci fossero ad oggi circa 100.000 nuovi casi Covid-19, 80 decessi ed un milione di positivi quotidiani. Anche se sicuramenti i nuovi casi sono molti di più, perché con i tamponi "fai da te" per la ricerca del SARS Cov-2 sempre più positivi evitano il canale istituzionale di comunicazione."

pubblicità

"Altra considerazione-aggiunge Simona Autunnali, tesoriere nazionale Snami - è che la circolazione estiva di vacanzieri di tutti i continenti sta creando una piena ondata estiva di contagi. L’aumento dei posti letto nelle terapie intensive, il basso livello del rispetto delle misure comportamentali raccomandate, in particolare sia situazioni di assembramento che l’allentamento dell’uso della mascherina, e l’annunciata recrudescenza dei contagi nel post estate, non possono essere ignorati! Non può non essere rinnovato un servizio così essenziale."

"In vista della riforma territoriale, che prenderà corpo prossimamente-conclude Angelo Testa-, le USCA dovranno essere un perfetto esempio di pura domiciliarità per raggiungere il famoso 10% di interventi di prossimità per i cittadini over 65, quasi un embrione ed un progetto pilota delle future UCA.

Noi diciamo che le USCA NON DEVONO CHIUDERE e facciamo il plauso a quelle regioni lungimiranti che hanno optato per il rinnovo del servizio, scelta che giova soprattutto ai numerosi pazienti fragili che spesso abitano in zone già disagiate e che da certezza di salute a tanti cittadini"

Commenti

I Correlati

Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.

Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.

Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..

Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.

Ti potrebbero interessare

Identificato un nuovo batterio intestinale: testato sui topi, potrebbe aiutare a ridurre gli effetti dell’obesità.

Il pensiero positivo può rafforzare il sistema immunitario: attivare le aree cerebrali delle buone aspettative migliora la risposta dei vaccini.

In dodici mesi l’Ema ha approvato 104 nuovi farmaci. Dalle terapie avanzate ai biosimilari, emerge una nuova generazione di cure sempre più mirate.

Studio del British Medical Journal: in meno di due anni si torna ai chili iniziali