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Prevenzione malattie cardiovascolari, firma protocollo Regione Lazio-Novartis

Nel Lazio nel 2020 le patologie del sistema cardiocircolatorio rappresentano la principale causa di ricovero in regione, pari al 17,7% del totale
Aziende

Implementare politiche efficaci di prevenzione rispetto alle patologie cardiovascolari, non solo rafforzando la capacità dei sistemi sanitari ma anche riducendo l'impatto delle patologie croniche su una popolazione tendenzialmente sempre più anziana. È questo l’oggetto della conferenza stampa dal titolo "La prevenzione delle patologie cardiovascolari e la riduzione della mortalità correlata", che si terrà martedì 4 ottobre alle ore 12 presso la Sala Tevere della Regione Lazio (via Cristoforo Colombo, 212). 

L’incontro sarà l'occasione per sottoscrivere un protocollo d’intesa fra la Regione Lazio e Novartis, azienda leader mondiale nella ricerca e sviluppo di terapie innovative, nell’ottica di una collaborazione attiva per individuare misure atte a ridurre la mortalità legata alle malattie cardiovascolari, principale causa oggi di ricovero e decesso nel territorio della laziale. Interverranno alla conferenza stampa Alessio D'Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, Massimo Annicchiarico, Direttore generale della Programmazione sanitaria regionale, e Valentino Confalone (nella foto), Country President e Amministratore Delegato Novartis Italia. 

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I numeri. In Italia, le malattie strutturali del cuore sono tra le patologie croniche con maggior impatto, in termini di mortalità, disabilità e tra le più diffuse nella popolazione anziana, colpendo ogni anno oltre 1 milione di persone, ovvero il 12,5% degli over 65 (pari a 1 su 10). Nel Lazio, nel 2020, le patologie del sistema cardiocircolatorio rappresentano la principale causa di ricovero in Regione, pari al 17,7% di tutti i ricoveri ospedalieri. Esse si configurano dunque come la principale causa di morte (21.554 decessi, pari al 36,3% del totale). 

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