
Novartis registra una crescita delle vendite e della redditività operativa core nel terzo trimestre del 2026, accompagnata da un aggiornamento positivo delle prospettive finanziarie per l’intero esercizio. Nel periodo, le vendite nette hanno raggiunto 14,5 miliardi di dollari, in aumento del 4% sia in dollari sia a cambi costanti. L’utile operativo core è salito a 6 miliardi di dollari, con una crescita dell’11% in dollari e del 10% a cambi costanti.
Il margine operativo core si è attestato al 41,6% delle vendite nette, in aumento di 2 punti percentuali a cambi costanti. Di segno opposto l’andamento dell’utile operativo, sceso del 61% a cambi costanti a 1,8 miliardi di dollari, e dell’utile netto, diminuito del 71% a 1,2 miliardi. Il calo è riconducibile principalmente a maggiori spese di ricerca e sviluppo, comprese le svalutazioni parziali per 1,9 miliardi di dollari relative all’attività di ricerca e sviluppo acquisita di del-desiran, oltre che ad altre spese e maggiori oneri finanziari.
La crescita del trimestre è stata sostenuta da diversi prodotti strategici. Tra questi, Kisqali ha registrato un aumento delle vendite del 37% a cambi costanti, Kesimpta del 22%, Scemblix del 67% e Leqvio del 63%. Positivo anche l’andamento di Cosentyx, in crescita del 9%, e di Pluvicto, che ha segnato un incremento del 20%.
Nei primi nove mesi del 2026, le vendite nette sono ammontate a 42 miliardi di dollari, sostanzialmente stabili a cambi costanti e in aumento del 2% in dollari. Nello stesso periodo, l’utile operativo core è diminuito del 2% a cambi costanti, mentre l’utile netto ha registrato una flessione del 35%.
Sul fronte della ricerca e sviluppo, Novartis ha riportato risultati positivi degli studi di fase III REMODEL-1 e REMODEL-2 per remibrutinib nella sclerosi multipla recidivante. Il trattamento orale ha raggiunto l’endpoint primario, riducendo significativamente il tasso annualizzato di recidive rispetto a teriflunomide, e ha mostrato risultati favorevoli anche sugli endpoint secondari principali. Il profilo di sicurezza è risultato coerente con quello già osservato nell’orticaria cronica spontanea.
Tra gli aggiornamenti regolatori, la FDA ha approvato Rhapsido, a base di remibrutinib, per gli adulti con dermografismo sintomatico non adeguatamente controllato dagli antistaminici H1, ampliandone l’impiego rispetto all’orticaria cronica spontanea. Pluvicto ha inoltre ottenuto negli Stati Uniti e in Cina l’approvazione in combinazione con un inibitore della via del recettore degli androgeni per il carcinoma prostatico metastatico PSMA-positivo ormono-sensibile.
In Europa, è stata completata la presentazione della domanda di autorizzazione per pelabresib nella mielofibrosi, sulla base dei risultati dello studio di fase III MANIFEST-2. Il CHMP ha inoltre espresso un parere positivo raccomandando l’approvazione di Cosentyx per la polimialgia reumatica: la decisione finale sull’autorizzazione europea resta alle autorità competenti.
Non tutti i programmi hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Nello studio di fase III HARBOR, del-desiran non ha centrato l’endpoint primario nella distrofia miotonica di tipo 1, sebbene siano state osservate evidenze di attività clinica su endpoint secondari ed esplorativi. Anche pelacarsen non ha raggiunto l’endpoint primario dello studio HORIZON sulla riduzione del rischio di eventi cardiovascolari, nonostante la riduzione dei livelli di lipoproteina(a).
Alla luce dei risultati e dell’andamento del business, Novartis prevede ora per il 2026 una crescita delle vendite nette a una cifra bassa, confermando le stime precedenti, e una crescita dell’utile operativo core a una cifra bassa, in miglioramento rispetto alla precedente previsione di una contrazione a una cifra bassa. La società indica il contributo dei marchi prioritari, dei nuovi lanci e dei progressi della pipeline tra i fattori alla base delle prospettive per l’esercizio.

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