
Ricavi in crescita, utile in calo
Nei primi sei mesi dell'anno il fatturato ha raggiunto i 27,5 miliardi di dollari, mentre l'utile netto si è attestato a 6,4 miliardi, in diminuzione del 16%.
La contrazione dell'utile è attribuita principalmente alla riduzione dell'utile operativo, all'aumento della pressione fiscale e ai maggiori oneri finanziari.
Anche l'utile operativo ha registrato una flessione, attestandosi a 9 miliardi di dollari (-6%), penalizzato dalla riduzione del margine lordo. Il risultato è stato solo in parte compensato dalla diminuzione dei costi legali e da una riduzione delle spese operative.
Il margine operativo core si è attestato al 39,4% del fatturato, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo trimestre sostenuto dalla crescita dei volumi
Nel periodo aprile-giugno Novartis ha registrato ricavi pari a 14,4 miliardi di dollari, in crescita del 3%.
Secondo l'azienda, la crescita è stata trainata soprattutto dall'aumento dei volumi di vendita, che hanno contribuito positivamente per 18 punti percentuali, compensando in larga parte l'impatto della concorrenza dei farmaci equivalenti, stimato in 14 punti percentuali.
Nel trimestre l'utile netto è stato pari a 3,3 miliardi di dollari, con una diminuzione del 19%, determinata principalmente dall'incremento delle imposte sul reddito e degli interessi passivi.
Farmaci strategici e pipeline sostengono la crescita
L'azienda evidenzia il buon andamento commerciale di alcuni dei propri prodotti più rilevanti, tra cui Kisqali, Kesimpta, Scemblix e Pluvicto, che continuano a rappresentare i principali motori della crescita del portafoglio.
Riscontri positivi arrivano anche dai più recenti lanci terapeutici, tra cui Rhapsido, indicato per l'orticaria cronica spontanea, e Itvisma.
Parallelamente prosegue lo sviluppo della pipeline clinica. Tra i risultati più significativi figurano l'aggiornamento dei dati di sopravvivenza globale di Kisqali nel carcinoma mammario in fase iniziale e la presentazione alla Food and Drug Administration (FDA) della richiesta di approvazione accelerata di del-zota per la distrofia muscolare di Duchenne.
Confermate le prospettive per il 2026
Alla luce dei risultati ottenuti nel primo semestre, Novartis conferma gli obiettivi finanziari per l'intero 2026 e mantiene invariate anche le prospettive di crescita a medio termine.
L'azienda prevede inoltre una seconda parte dell'anno particolarmente ricca di importanti traguardi regolatori e clinici, che potrebbero rafforzare ulteriormente il proprio portafoglio terapeutico e sostenere la crescita futura.




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