
Roche archivia i primi nove mesi del 2026 con risultati economici positivi, sostenuti dalla domanda di terapie innovative e tecnologie diagnostiche. Al 30 settembre, i ricavi del Gruppo hanno raggiunto 46,493 miliardi di franchi svizzeri, in aumento del 6% a tassi di cambio costanti (CER) rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento si attesta all’1% considerando i cambi effettivi, mentre nel terzo trimestre la crescita è stata del 7% a cambi costanti e dell’8% in franchi svizzeri.
La divisione Farmaceutica ha generato vendite per 36,212 miliardi di franchi svizzeri, con un progresso del 7% a cambi costanti. Tra i principali contributori figurano omalizumab, emicizumab, ocrelizumab, pertuzumab/trastuzumab e faricimab, impiegati rispettivamente in ambiti quali allergologia, emofilia A, sclerosi multipla, carcinoma mammario e patologie retiniche.
Sul fronte oncologico, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha autorizzato atezolizumab in associazione alla chemioterapia adiuvante per il carcinoma del colon in stadio III con deficit del sistema di riparazione del DNA. Nello studio di fase III ATOMIC, la combinazione ha dimezzato il rischio di recidiva o decesso rispetto alla sola chemioterapia.
Progressi anche nella sclerosi multipla: fenebrutinib ha ottenuto una revisione prioritaria negli Stati Uniti per le forme recidivante e primariamente progressiva. Gli studi registrativi hanno evidenziato una riduzione delle ricadute e segnali favorevoli sul rallentamento della disabilità, aprendo nuove prospettive per il trattamento della malattia.
In ambito oftalmologico, faricimab ha confermato risultati duraturi nelle patologie retiniche, mentre l’Unione Europea ha approvato ranibizumab somministrato attraverso un impianto ricaricabile per la degenerazione maculare neovascolare legata all’età. Tra gli altri risultati clinici, sefaxersen ha ridotto significativamente la proteinuria nella nefropatia da IgA in uno studio di fase III. Dati positivi sono stati comunicati anche per mosunetuzumab nel linfoma follicolare e per tambotaug pelitecan nel carcinoma polmonare a piccole cellule recidivante.
La divisione Diagnostica ha registrato ricavi pari a 10,281 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 4% a cambi costanti. Negli Stati Uniti, la FDA ha autorizzato un test ematico basato sulla proteina tau fosforilata pTau217, destinato a supportare la valutazione della patologia amiloide associata alla malattia di Alzheimer nei contesti di assistenza primaria e specialistica.
Il Gruppo Roche ha inoltre sviluppato test molecolari per sostenere la risposta sanitaria alle epidemie di Cyclospora cayetanensis negli Stati Uniti e di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo.
Prosegue il potenziamento delle infrastrutture produttive e scientifiche, con investimenti negli Stati Uniti e l'apertura di un centro di ricerca a Boston dedicato alle patologie cardiovascolari, renali e metaboliche.




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