
Da 6 a 14 milioni di siringhe preriempite all’anno: è la crescita della capacità produttiva raggiunta con il potenziamento dello stabilimento IBSA di Lodi, dove il 5 ottobre 2026 è stato inaugurato un nuovo reparto dedicato ai prodotti a base di acido ialuronico. L’intervento, sostenuto da un investimento di 13,5 milioni di euro, rientra nel percorso di ammodernamento del sito e punta a sostenere la domanda dei mercati nazionali e internazionali, compreso quello statunitense.
Lo stabilimento si estende su una superficie complessiva di circa 12.000 metri quadrati e rappresenta un polo produttivo del Gruppo per la realizzazione di prodotti finiti a base di acido ialuronico. Il progetto ha preso forma attraverso tre successive fasi di ampliamento, avviate nel 2022, che hanno interessato la produzione e il confezionamento. Con il completamento del nuovo reparto, IBSA porta avanti il potenziamento delle linee dedicate alle formulazioni in siringhe preriempite.
Il nuovo reparto si concentra su un formato che presenta caratteristiche d’impiego differenti rispetto alla tradizionale ampolla in vetro. Secondo il comunicato aziendale, la siringa preriempita semplifica la somministrazione dei prodotti sterili iniettabili e contribuisce a ridurre il rischio di errori di dosaggio, oltre a migliorare la praticità d’uso. L’aumento della capacità produttiva consente quindi di ampliare il numero di unità che il sito può realizzare annualmente in questa configurazione.
Tra gli elementi caratterizzanti della produzione IBSA figura la NAHYCO® Hybrid Technology, processo termico brevettato dall’azienda che combina acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare, dando origine a complessi ibridi cooperativi ad alta concentrazione. La tecnologia è stata sviluppata anche attraverso la collaborazione tra ricerca pubblica e privata, insieme all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Secondo quanto riferito dall’azienda, il processo consente di ottenere acido ialuronico ultrapuro destinato a prodotti per differenti aree terapeutiche. Le applicazioni indicate comprendono l’ambito osteoarticolare, la medicina estetica e quello uro-ginecologico. La tecnologia rappresenta uno degli elementi su cui IBSA basa la propria attività nel mercato dei prodotti a base di acido ialuronico.
La produzione di Lodi non si limita alle formulazioni iniettabili in siringa. Lo stabilimento integra anche altre piattaforme tecnologiche: la tecnologia PEARLtec per le capsule molli e il sistema Bag-on-Valve per preparazioni a uso topico. La presenza di differenti processi produttivi caratterizza il sito e permette di gestire diverse tipologie di prodotto.
L’ampliamento si inserisce in un piano di investimenti più ampio, che comprende anche l’espansione dello stabilimento di Cassina de’ Pecchi e la realizzazione del nuovo headquarter di IBSA Italy. Secondo il comunicato, gli investimenti complessivi relativi a questi interventi ammontano a circa 40 milioni di euro.
Il progetto ha interessato anche l’organico dello stabilimento lodigiano: il personale è cresciuto dell’8%, raggiungendo complessivamente 237 persone. I prodotti realizzati nel sito sono destinati a pazienti e professionisti sanitari in oltre 90 Paesi.
Con l’inaugurazione del nuovo reparto, IBSA completa un’ulteriore fase di sviluppo dello stabilimento di Lodi, aumentando la capacità produttiva di siringhe preriempite a base di acido ialuronico e consolidando il ruolo del sito nella strategia industriale e internazionale del Gruppo.




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