
Arrivano le nuove linee guida con i criteri nutrizionali per 18 categorie alimentari
Arrivano dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms Europa) nuove linee guida e criteri nutrizionali (clicca qui per scaricare il documento completo) che mirano a proteggere i bambini dal marketing alimentare malsano, 'proteggendoli' dalla pubblicità di cibi e bevande non salutari. Sono state individuate le soglie di rischio per grassi, zuccheri e sale di 18 categorie alimentari, dalle merendine ai succhi di frutta, fornendo per ogni prodotto le caratteristiche nutrizionali. Il modello di profilo nutrizionale pubblicato dall'Oms/Europa consente la classificazione dei prodotti alimentari per determinare se sono sufficientemente sani da essere pubblicizzati ai bambini. Può essere utilizzato, spiega l'Oms, dai responsabili delle decisioni per sviluppare politiche per migliorare la qualità nutrizionale complessiva delle diete e per sostenere iniziative di monitoraggio, riducendo così la pressione sui bambini e garantendo la promozione di diete più sane per ridurre i rischi di malattie non trasmissibili (NCD).
Il modello nutrizionale aggiornato è stato testato da 13 Stati membri e modificato per riflettere i progressi della scienza e i cambiamenti nelle politiche e negli ambienti alimentari dallo sviluppo del modello originale nel 2015. I cosiddetti snack salutari, rileva l'Oms Europa, "non sono sempre salutari".
Le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro sono tra le malattie legate a diete con alti livelli di grassi saturi, acidi grassi trans, zuccheri o sale. I bambini e gli adolescenti, afferma l'Oms, "sono particolarmente vulnerabili al marketing alimentare non etico attraverso qualsiasi canale, dalla televisione ai videogiochi online ai social media. Tali pubblicità possono rivolgersi a bambini dai 3 anni in su, rendendo fondamentale disporre di linee guida complete e chiare sui tipi di prodotti alimentari che possono essere commercializzati per i bambini. Poiché il profilo dei nutrienti consente di classificare gli stessi alimenti, i responsabili delle decisioni possono utilizzarlo per limitare le tecniche di promozione inappropriate rivolte direttamente ai bambini".
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