
"Le neomelanconia indica una spinta a trovare rifugio e protezione dalla vita, staccandosi dalla vita"
"Le neomelanconie descrivono una tendenza del nostro tempo, presente soprattutto nelle nuove generazioni, a isolarsi e staccarsi dal legame, al vivere nel chiuso piuttosto che nell'aperto. Una tendenza che era già presente prima della pandemia, ma la pandemia l'ha amplificata e diffusa epidemicamente, rendendola una fobia sociale, perché il contatto con l'altro è diventato perturbante e minaccioso". E' il parere dello psicoanalista Massimo Recalcati, che all'Università del Friuli ha tenuto il seminario "Il paradigma securitario e le nuove melanconie", inserito tra quelli di estetica curati da Luca Taddio nel corso di laurea in Filosofia e trasformazione digitale del Dip.
Le società scientifiche riunite a Cagliari richiamano il valore della diagnosi precoce nei disturbi del neurosviluppo e della continuità di cura tra adolescenza ed età adulta
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Il disagio cresce in modo progressivo e strutturale, ma le risposte restano frammentate. Pochi dati, politiche disomogenee e servizi ancora troppo orientati alla fase acuta
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
Lo yoga accelera il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora dolore, sonno, ansia e variabilità della frequenza cardiaca.
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Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
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