
Un'inclusione più generosa di fonti proteiche vegetali, a fronte di quelle di origine animale nella dieta, in ragione di nuove evidenze riguardo la mortalità, ma anche e soprattutto la sostenibilità della produzione di alimenti. E poi più cereali, meglio se integrali, ma anche assumere maggiore quantità di potassio e magnesio attraverso un consumo più abbondante di frutta, verdura e legumi. Dopo dieci anni dall'ultima edizione e un lavoro durato quattro anni, la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) presenta ufficialmente a Piacenza, nel corso del XLIV Congresso Nazionale, la V Revisione dei Larn - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. "Non si tratta di una rivoluzione - spiega all'ANSA Pasquale Strazzullo (nella foto), past president Sinu - ma di una revisione che ha tenuto conto delle nuove evidenze disponibili sul metabolismo dei vari nutrienti, dei nuovi dati disponibili riguardo le abitudini di consumo e le fonti degli alimenti in Italia e anche dell'adozione di nuovi pesi esemplificativi per l'eta' evolutiva mutuati dall'Oms in sintonia con la Società di Pediatria; questo per contribuire al contrasto della tendenza al sovrappeso e all'obesità nel corso dell'infanzia e dell'adolescenza". Per la revisione sono stati esaminati i dati di consumo provenienti da diverse fonti e in particolare i nuovi valori di consumi e fonti alimentari del Crea-Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione.




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