
Da un mix di molecole anti-neuroinfiammazione riduzione del dolore addominale
Nuove prospettive terapeutiche contro la sindrome dell'intestino irritabile nei bambini grazie ad una combinazione di molecole anti-neuroinfiammazione che determinano una riduzione dei sintomi del dolore addominale. Lo dimostra uno studio guidato da Giovanni Di Nardo, professore di Pediatria alla Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma, condotto in tre centri italiani di riferimento per la gastroenterologia pediatrica (Sapienza Università di Roma, Ospedale universitario Sant'Andrea; Ospedale Fatebenefratelli-Sacco, Milano; Ospedale pediatrico Santi Antonio e Biagio e C.
Lo studio ha coinvolto 70 bambini (età media 13 anni) dei quali 34 hanno ricevuto l'associazione micronizzata Pea/Pd e 36 un placebo, somministrati tre volte al giorno per un periodo di 12 settimane. Dai risultati è emerso che il 50% dei pazienti del gruppo Pea\Pd ha raggiunto la remissione completa dopo 12 settimane di trattamento, con riduzione della diarrea, dell'intensità e della frequenza del dolore addominale rispetto al gruppo placebo. Nessun evento avverso è stato registrato durante il periodo di studio. La sindrome dell'intestino irritabile è un disturbo funzionale gastrointestinale, caratterizzato dalla presenza di episodi ricorrenti di dolore addominale associato a diarrea e stipsi. "La Pea modula le cellule immunitarie mastociti iperattivate, contribuendo al controllo della neuroinfiammazione e del dolore. Evidenze scientifiche hanno inoltre dimostrato che la molecola diminuisce la permeabilità della barriera intestinale, sia in vitro che in vivo - spiega Di Nardo - La polidatina (Pd) è, invece, un polifenolo naturale nonchè forma glicosilata del resveratrolo.Agisce in sinergia con la Pea nel ridurre l'attivazione dei mastociti e lo stress ossidativo locale. Uno studio pilota condotto su adulti affetti da sindrome dell'intestino irritabile ha rivelato un effetto significativo della Pea/Pd nel miglioramento del dolore addominale, suggerendo il suo potenziale come approccio naturale promettente per la gestione del dolore. L'associazione Pea/Pd è stata utilizzata con successo anche in altre forme di dolore viscerale cronico, dove il ruolo della neuroinfiammazione è ben riconosciuto".
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