
Con la pandemia di Covid19 i casi di ansia e depressione sono aumentati del 25%. Nella Regione europea dell'Oms, le ripercussioni sono visibili soprattutto tra le fasce più vulnerabili
Una persona su sei in Europa convive con un disturbo di salute mentale. Eppure, una su tre tra coloro che ne soffrono non riceve il trattamento di cui avrebbe bisogno. Ancora più drammatico è il dato relativo alla psicosi: una persona su quattro che ne è affetta non ha accesso a cure né a un percorso assistenziale. È in questo contesto che si è tenuta a Parigi una conferenza organizzata dall'Organizzazione mondiale della Sanità Europa e dal ministero della Salute francese. L'incontro ha visto i rappresentanti di 31 Paesi sottoscrivere un impegno comune: rendere la salute mentale una componente strutturale di tutte le politiche pubbliche.
Salute mentale e obesità: il 17% dei pazienti dei servizi è obeso contro il 10% della popolazione generale. I dati Sinpf e le implicazioni sanitarie.
Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.
Via al Piano nazionale salute mentale: risorse per assunzioni e minori, ma la sfida resta superare frammentazione e disuguaglianze territoriali.
Dopo l’omicidio avvenuto in un reparto di psichiatria a Rieti, i servizi chiedono una riforma della legge che ha chiuso gli Opg. “Pazienti pericolosi trattenuti senza risorse e tutele. Così aumentano i rischi e lo stigma”.
Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.
Dall’indagine con Ipsos Doxa un nuovo segnale sul disagio giovanile e sul bisogno di ascolto non giudicante.
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