
Un nuovo rapporto di The Lancet mette in guardia su come alti livelli di ansia e depressione abbiano portato a tassi crescenti di autolesionismo e suicidio tra adolescenti e giovani adulti
Il declino della salute mentale dei giovani è da tempo una preoccupazione globale. Un nuovo rapporto di The Lancet mette in guardia su come alti livelli di ansia e depressione abbiano portato a tassi crescenti di autolesionismo e suicidio tra adolescenti e giovani adulti. Gli autori collegano questa tendenza all'ascesa di diversi "megatrend" come il cambiamento climatico, l'insicurezza finanziaria, i social media dannosi e la solitudine. La tematica è generale per una intera generazione e spesso ne ritroviamo traccia in eventi particolarmente scioccanti come il femminicidio tra giovani (il caso di Giulia Cecchettin uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta) o stragi familiari come l'ultima a Paderno Dugnano ad opera del figlio adolescente.
Le società scientifiche riunite a Cagliari richiamano il valore della diagnosi precoce nei disturbi del neurosviluppo e della continuità di cura tra adolescenza ed età adulta
Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Cnop richiama il rapporto del Ministero: oltre 840mila assistiti e bisogni in crescita. La richiesta è rendere strutturale la psicologia di assistenza primaria
Oltre 18mila aggressioni in un anno: lo studio è solido, individua cause e propone soluzioni. Ma permangono alcuni limiti operativi
Lo yoga accelera il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora dolore, sonno, ansia e variabilità della frequenza cardiaca.
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
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Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
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