
Garante Infanzia, stop ai siti che istigano all'anoressia
Contro il cibo spazzatura ma soprattutto per prevenire l'obesità infantile abbassare i prezzi dei cibi sani, in particolare di frutta e verdura per renderli alla portata anche delle famiglie meno abbienti. Lo ha proposto la Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza Carla Garlatti durante la sua audizione in Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, in merito all'indagine conoscitiva sui disturbi dell'alimentazione in età infantile e adolescenziale e sulle strategie di prevenzione, e ricordando i dati del ministero della Salute che vedono l'Italia avere il triste primato dell'obesità infantile in Europa.
Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
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