
E' possibile grazie a "Skin Disease Image Generator for Different Skin Shades", un generatore di immagini sintetiche di malattie cutanee su diverse tonalità di pelle
Rendere l'Intelligenza Artificiale più trasparente, giusta, rispettosa dei diritti fondamentali e antropocentrica, per realizzare una diagnosi dermatologica più inclusiva, equa e affidabile. Ciò è possibile grazie a "Skin Disease Image Generator for Different Skin Shades", un generatore di immagini sintetiche di malattie cutanee su diverse tonalità di pelle, sviluppato con l'obiettivo di colmare la sottorappresentazione delle pelli scure nei dataset medici. Uno dei traguardi del progetto europeo Aequitas, finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dall'Università di Bologna, il progetto "Skin Disease Image Generator" ha l'obiettivo di superare la scarsità di dati relativi a fototipi scuri, dovuta alla maggiore raccolta in aree a prevalenza caucasica.
Approvata una Giornata nazionale per la prevenzione e nuove campagne informative. Il provvedimento torna ora alla Camera per il via libera definitivo
Almirall accende i riflettori sulle malattie dermatologiche riportando alla luce antiche opere Ellenistiche, metafora del parallelismo tra arte del restauro e cura della pelle
Pellacani: "La mappatura dei nei non esiste né come tariffario né come prestazione medica. E' una terminologia impropria che dovrebbe essere abbandonata. Deriva infatti da una semplicistica comunicazione"
"A questo punto i medici di famiglia si aspettano che tutti facciano la propria parte, a partire dalla ricettazione e dalle certificazioni, compito del medico che per primo descrive la diagnosi, sia esso un Mmg o uno specialista"
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