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Malattie rare, leva strategica per il biotech italiano

Aziende farmaceutiche

Le malattie rare non sono solo una sfida sanitaria e sociale, ma anche una grande opportunità di innovazione per il sistema farmaceutico e industriale italiano. È il messaggio lanciato da Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), intervenendo all’evento inaugurale della Giornata delle Malattie Rare, organizzato da UNIAMO Rare Diseases Italy presso il Ministero della Salute.

Nel suo intervento, Bergamotto ha sottolineato come l’industria farmaceutica e l’innovazione industriale possano svolgere un ruolo chiave nel rafforzare l’accesso alle cure, in particolare in un ambito complesso come quello delle patologie rare. «Il settore farmaceutico italiano – ha spiegato – rappresenta uno dei pilastri industriali e scientifici del Paese, con un ruolo di primo piano in Europa per capacità produttiva, export e qualità della ricerca».

In questo contesto, le malattie rare diventano un laboratorio di eccellenza per lo sviluppo di terapie avanzate e medicina di precisione, considerate le nuove frontiere del biotech nazionale. Un ambito in cui l’Italia può valorizzare competenze scientifiche, ricerca traslazionale e capacità industriale, trasformando l’innovazione in benefici concreti per i pazienti.

Accanto ai farmaci, Bergamotto ha richiamato anche l’importanza strategica del comparto dei dispositivi medici, altro fiore all’occhiello del Made in Italy. Il settore conta oltre 4.500 imprese attive, caratterizzate da un elevato tasso di innovazione, una forte presenza di piccole e medie imprese altamente specializzate e una filiera tecnologica integrata. Un ecosistema che colloca l’Italia tra i Paesi leader in Europa per qualità, tecnologia ed esportazioni.

«Favorire gli investimenti nel settore biomedicale e farmaceutico – ha aggiunto la Sottosegretaria – sostenendo lo sviluppo di nuovi farmaci, ma anche accelerando la diffusione di prodotti diagnostici e dispositivi medicali ad alto contenuto tecnologico, rappresenta una delle linee direttrici dell’azione del Mimit». Un orientamento strategico che trova spazio anche nel Libro Bianco del Made in Italy 2030, documento di riferimento per le politiche industriali dei prossimi anni.

Il messaggio che emerge è chiaro: puntare sulle malattie rare significa conciliare salute, innovazione e competitività industriale, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Italia come hub europeo della ricerca farmaceutica e biotecnologica e migliorando l’accesso alle cure per migliaia di pazienti.

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