|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Obesità, chirurgia meno costosa dei farmaci? Cosa dice (e cosa non dice) lo studio Usa

Uno studio USA indica la chirurgia bariatrica come più conveniente dei farmaci GLP-1 nel medio periodo. Ma prezzi, rimborsabilità e organizzazione rendono il confronto difficilmente trasferibile.
Obesità

Nel confronto tra chirurgia bariatrica e farmaci per la perdita di peso, il costo è tornato al centro del dibattito dopo la presentazione di uno studio statunitense secondo cui, nel medio periodo, l’intervento chirurgico risulterebbe meno oneroso rispetto alle terapie farmacologiche a base di agonisti del recettore GLP-1.

Il lavoro, presentato al congresso dell’American Society for Metabolic and Bariatric Surgery, ha analizzato dati relativi a oltre 90mila pazienti con obesità e diabete di tipo 2, confrontando i costi complessivi della chirurgia con quelli delle terapie farmacologiche, tra cui il semaglutide.

Secondo i risultati, nell’arco di due anni i trattamenti farmacologici arriverebbero a costare migliaia di dollari in più per paziente rispetto agli interventi chirurgici, considerando sia i costi diretti sia quelli legati alle complicanze non risolte.

Un risultato coerente con il contesto statunitense

Il dato è - ovviamente - coerente con il contesto in cui è stato prodotto. Negli Stati Uniti i farmaci GLP-1 hanno costi elevati e, in molti casi, non sono coperti integralmente dai sistemi assicurativi, con una significativa quota a carico dei pazienti.

In questo scenario, una terapia cronica basata su somministrazioni settimanali può accumulare nel tempo costi rilevanti, fino a superare quelli di un intervento chirurgico che, pur più oneroso inizialmente, non richiede una spesa continuativa.

Lo studio, inoltre, considera un orizzonte temporale di due anni e include nel calcolo anche i costi associati a complicanze e patologie correlate all’obesità, ampliando così la valutazione oltre il semplice confronto tra procedure.

Perché il confronto non è direttamente trasferibile

Traslare questi risultati in altri contesti sanitari richiede cautela. In Italia, infatti, il quadro è diverso sotto diversi profili.

I prezzi dei farmaci sono negoziati da AIFA, con livelli generalmente inferiori rispetto agli Stati Uniti. Inoltre, la rimborsabilità dei farmaci per l’obesità è limitata e selettiva, mentre la chirurgia bariatrica rientra nei livelli essenziali di assistenza, pur con criteri di accesso stringenti e tempi di attesa variabili.

Questi elementi incidono in modo significativo sull’equilibrio economico tra le due opzioni, rendendo difficile un confronto diretto basato sui soli dati di costo.

Non solo costi: indicazioni cliniche e sostenibilità

Un ulteriore elemento riguarda la natura stessa delle due strategie terapeutiche, che non sono pienamente sovrapponibili. La chirurgia bariatrica è indicata per forme di obesità più severe e offre, in molti casi, risultati più stabili nel lungo periodo, ma comporta rischi legati alla procedura e richiede un percorso clinico strutturato.

Le terapie farmacologiche, al contrario, sono meno invasive ma presuppongono un’assunzione prolungata nel tempo, con implicazioni sia cliniche sia economiche. In questo senso, la sostenibilità non può essere valutata esclusivamente sul piano dei costi diretti, ma deve tenere conto dell’appropriatezza delle indicazioni e dell’aderenza dei pazienti ai trattamenti.

Uno spunto per il dibattito, non una conclusione

Lo studio contribuisce a riportare l’attenzione su un tema centrale nella gestione dell’obesità: il rapporto tra efficacia clinica, sostenibilità economica e organizzazione dei servizi.

Più che fornire una risposta definitiva, i risultati offrono uno spunto per interrogarsi su come integrare le diverse opzioni terapeutiche nei sistemi sanitari, tenendo conto delle specificità locali. Nel caso italiano, il confronto tra chirurgia e terapia farmacologica resta quindi aperto e legato a variabili - dai prezzi alla rimborsabilità, fino all’accesso ai servizi - che rendono difficile una lettura univoca dei dati disponibili.

E soprattutto non si deve commettere l’errore di semplificare tutto, trasformando i dollari in euro per fare paragoni tra sistemi sociosanitari completamente differenti.

Obesità
Commenti

I Correlati

Obesità infantile: il danno cardiovascolare inizia presto, ma gli strumenti per individuarlo sono ancora sottoutilizzati
Obesità
Leggimi
Obesità

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Obesità, la mappa delle disuguaglianze: metà dei centri al Nord
Obesità
Obesità, la mappa delle disuguaglianze: metà dei centri al Nord
In vista del 4 marzo la SIO segnala disparità territoriali: 160 centri in Italia, il 52% al Nord. Solo 6 Regioni con PDTA e farmaci anti-obesità a 300 euro al mese a carico dei pazienti.
Allerta endocrinologi, obesità triplicata nelle donne e raddoppiata negli uomini
Obesità
Allerta endocrinologi, obesità triplicata nelle donne e raddoppiata negli uomini
All’Ame update il punto sui nuovi agonisti recettore Glp-1 e il dual agonist che stanno cambiando approccio di cura
Obesità, senza continuità il peso torna: la sfida è costruire strategie sostenibili nel tempo
Obesità
Obesità, senza continuità il peso torna: la sfida è costruire strategie sostenibili nel tempo
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.