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Gettonisti, oltre un miliardo in due anni: il fenomeno diventa strutturale e pesa sui conti della sanità pubblica

Il nuovo Rapporto Anac fotografa una crescita della spesa per il personale sanitario a chiamata. Sindacati e istituzioni chiedono interventi strutturali per affrontare la carenza di organici e ridurre il ricorso alle esternalizzazioni.
Professione

Secondo i dati riportati nel documento, nel biennio 2024-2025 la spesa destinata ai cosiddetti “gettonisti” ha superato il miliardo di euro, confermando una tendenza che continua a incidere in modo significativo sui bilanci regionali. Solo nel 2025 la spesa avrebbe registrato un incremento del 15% rispetto all’anno precedente, con un aumento particolarmente marcato per il personale medico.

Il fenomeno dei gettonisti nasce dalla necessità di coprire rapidamente turni e servizi in reparti caratterizzati da carenze croniche di personale. Tuttavia, il crescente ricorso a professionisti reclutati tramite cooperative o società esterne solleva interrogativi non soltanto sul piano economico, ma anche sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria.

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Secondo gli osservatori del settore, l’impiego continuativo di personale a chiamata rappresenta infatti un indicatore delle difficoltà del sistema nel garantire un adeguato turnover e nel rendere attrattive le posizioni ospedaliere, soprattutto nelle aree più critiche come pronto soccorso, anestesia e medicina d’urgenza.

Il rapporto evidenzia come le risorse destinate ai gettonisti abbiano raggiunto dimensioni tali da non poter più essere considerate una misura straordinaria. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario nazionale riflette una crescente dipendenza da forme di reclutamento esterno che, pur consentendo di mantenere operativi i servizi, non affrontano le cause strutturali della carenza di personale.

Tra i principali fattori che alimentano il fenomeno figurano il pensionamento di molti professionisti, le difficoltà di reclutamento, l’elevato carico di lavoro e la limitata attrattività economica di alcune specialità ospedaliere.

Nel dibattito sul futuro del sistema sanitario, torna quindi centrale il tema degli investimenti sul personale dipendente. Esperti e rappresentanti delle professioni sanitarie sottolineano la necessità di destinare maggiori risorse al rafforzamento degli organici, al miglioramento delle condizioni di lavoro e ai percorsi di crescita professionale, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il ricorso alle esternalizzazioni.

La fotografia scattata dall’Anac conferma dunque che la questione dei gettonisti non rappresenta più un’emergenza temporanea, ma una delle principali sfide organizzative ed economiche che il Servizio sanitario nazionale dovrà affrontare nei prossimi anni.

Professione
Commenti
MF
Maurizio Fiorilli
Il ricoorso ai gettonisti, oltre ad essere una vergogna, e’ un rimedio peggiore del male: il medico gettonista e’ un individuo avido di denaro facile sicuramente meno affidabile dello “strutturato” e fors’anche pericoloso per la salute pubblica
Rispondi
28/06/2026 18:26
DA
Davide Agnelli
Penso che i costi citati siano ampiamente sottostimati, non considerando l'elevato numero di ricoveri non appropriati (medicina ultradifensiva) decisi dai gettonisti, i ricoveri prolungati (ridotto turnover) per dimissioni posticipate e l' impossibilità di sviluppare un modus operandi omogeneo e condiviso da tutto il team con ovvie ricadute organizzative e quindi economiche.
Rispondi
28/06/2026 08:02
1 Risposte
VB
Vittore Da Rin Betta
che era ora che del denaro finisse anche nelle mani di medici ospedalieri, soprattutto gli Anestesisti, da sempre sottopagati vergognosamente mentre fiumi di denaro erano andati prima ai laboratoristi, radiologi, nefrologi ( la dialisi mpagata come prestazione extra). Purtroppo io sono ultraottuagenario e non ho potuto approfittare di questa bonanza.
Rispondi
25/06/2026 09:00
1 Risposte
FC
Francesco Calogiuri
E' evidente che soldi per la Sanità ce ne sono,ma vengono spesi male..
Rispondi
25/06/2026 08:48
GR
Giuseppe Giovanni Ruberto
Adeguare gli stipendi alla elevata responsabilità professionale e ai rischi di contenziosi giudiziari prima che ci sia una fuga di massa verso altri paesi europei.
Rispondi
25/06/2026 06:50

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