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Ricerca sull’Alzheimer, Airalzh: sostenere la scienza significa investire nel futuro della salute

Al convegno istituzionale dedicato all’Alzheimer, Airalzh ETS richiama l’attenzione sul valore strategico della ricerca scientifica. L’associazione chiede investimenti continuativi e una collaborazione stabile tra istituzioni, comunità scientifica, i
Malattie neurodegenerative

La ricerca come investimento per la collettività

Nel corso dell'incontro, ospitato presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, Airalzh ha ribadito come il finanziamento della ricerca non debba essere considerato una voce di spesa, bensì un investimento in grado di produrre benefici sanitari, sociali ed economici nel lungo periodo.

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Secondo l'associazione, sostenere i progetti di ricerca significa favorire l'acquisizione di nuove conoscenze scientifiche, promuovere lo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche innovative e migliorare la qualità di vita delle persone con Alzheimer e dei loro familiari.

Rafforzare la collaborazione tra ricerca e istituzioni

Durante la tavola rotonda dedicata al ruolo delle istituzioni nella gestione della malattia, il vicepresidente di Airalzh ETS, Alessandro Morandotti, ha evidenziato la necessità di garantire continuità agli investimenti destinati alla ricerca biomedica.

L'Italia dispone di competenze scientifiche riconosciute a livello internazionale, ma per trasformare il potenziale della ricerca in risultati concreti è necessario consolidare la collaborazione tra enti di ricerca, istituzioni pubbliche, imprese, Terzo Settore e cittadini, creando un ecosistema favorevole all'innovazione.

Una strategia di lungo periodo contro le demenze

Airalzh sottolinea come il contrasto all'Alzheimer richieda una visione che vada oltre la gestione clinica della malattia. Investire nella ricerca significa infatti contribuire a ridurre nel tempo il peso sanitario, assistenziale ed economico delle demenze, una delle principali emergenze legate all'invecchiamento della popolazione.

L'associazione conferma quindi il proprio impegno nel sostenere la ricerca italiana sull'Alzheimer e nel promuovere il dialogo tra comunità scientifica, decisori politici e società civile, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche e offrire prospettive sempre più concrete ai pazienti e ai caregiver.

Malattie neurodegenerative
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