
Nel triennio 2025-2027, il fabbisogno nazionale complessivo per biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, veterinari e psicologi è stimato in 11.643 unità. Di queste, 3.866 corrispondono alla programmazione relativa al 2026, cioè all’anno accademico 2025/2026.
Per i farmacisti la previsione è di 809 specialisti nel 2026, valore inferiore soltanto ai 1.107 biologi previsti e superiore ai contingenti indicati per psicologi e veterinari. Il dato segnala una domanda significativa di competenze avanzate nell’assistenza farmaceutica, nel governo clinico della terapia e nelle attività connesse all’impiego appropriato dei medicinali.
La scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera riceve 214 borse finanziate dallo Stato per il primo anno del percorso 2025/2026. È il secondo contingente più elevato fra le scuole considerate dal decreto, preceduto dalle 225 borse destinate a Patologia clinica e biochimica clinica.
Il dato attribuisce rilievo alla preparazione specialistica del farmacista nei contesti ospedalieri e territoriali, dove la professione contribuisce alla selezione, all’acquisto, alla logistica e al monitoraggio dei farmaci, inclusi quelli ad alta complessità clinica ed economica. L’esigenza appare particolarmente rilevante nell’accesso alle terapie innovative e nell’organizzazione dei percorsi di cura integrati con medici, infermieri e altri professionisti sanitari.
Per tutte le professioni incluse nel decreto, le nuove borse statali ammontano a 1.520, rispetto ai 3.866 specialisti richiesti per il 2026: una copertura complessiva di poco superiore al 39%, con 2.346 posti non sostenuti dalle risorse nazionali disponibili.
Le Regioni, le università e altri soggetti pubblici o privati possono tuttavia concorrere al finanziamento di ulteriori contratti. Per i farmacisti, la distanza tra fabbisogno programmato e borse attivate rende quindi strategico il ricorso a finanziamenti aggiuntivi, soprattutto per evitare che la capacità formativa limiti il ricambio generazionale nelle strutture del SSN.
La legge di Bilancio 2025 ha previsto una borsa annuale lorda di 4.773 euro per gli specializzandi appartenenti alle professioni sanitarie interessate. Per l’anno accademico 2025/2026, le risorse complessive disponibili erano pari a 32,026 milioni di euro, ma il margine utilizzabile per i nuovi ingressi è stato quantificato in 7,254 milioni, consentendo il finanziamento di 1.520 borse.
Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre 2026, conferma dunque il ruolo della specializzazione come leva per rafforzare la presenza del farmacista nelle reti assistenziali, ma mette in evidenza anche il disallineamento tra fabbisogno espresso dai territori e risorse immediatamente assegnate.




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