|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Stupefacenti in ospedale, il Ministero fissa le responsabilità

Il visto sui moduli per l'approvvigionamento resta in capo alla Direzione sanitaria. Possibile delegare un altro dirigente medico, ma non i professionisti delle singole Unità operative
Professione

La gestione degli stupefacenti negli ospedali resta sotto il controllo della Direzione sanitaria. Il Ministero della Salute chiarisce che il visto sui moduli utilizzati dai reparti per approvvigionarsi presso la farmacia ospedaliera non può essere delegato ai medici delle singole Unità operative.

Una delega è possibile, ma deve essere formale e rimanere all'interno della Direzione di presidio o della Direzione sanitaria. Il chiarimento, diffuso dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (FOFI), interviene sull'applicazione delle regole che disciplinano la movimentazione interna dei medicinali stupefacenti e psicotropi.

pubblicità

La delega resta all'interno della Direzione sanitaria

La questione sottoposta al Ministero riguardava la possibilità per la Direzione sanitaria di individuare un'altra figura alla quale affidare l'apposizione del visto previsto sulla modulistica.

Per la predisposizione dei blocchi di moduli il Ministero ammette una procedura che preveda la delega formale a un altro dirigente medico della Direzione di presidio o della Direzione sanitaria.

Non può invece essere utilizzata la stessa soluzione per trasferire questa funzione ai medici che lavorano nelle Unità operative e che sono responsabili della compilazione delle richieste di approvvigionamento. Secondo il Ministero, questa possibilità non è conforme alla disciplina vigente.

La distinzione mantiene quindi separati i due livelli: il reparto formula la richiesta dei medicinali, mentre il visto resta una funzione riconducibile alla Direzione sanitaria.

Le regole risalgono al decreto del 1996

Il riferimento resta il decreto ministeriale del 15 febbraio 1996, che ha introdotto la modulistica per controllare il movimento delle sostanze stupefacenti e psicotrope tra le farmacie interne degli ospedali e i singoli reparti.

Il decreto stabilisce che i moduli siano predisposti in blocchi commisurati alle effettive necessità del reparto. Le norme d'uso disciplinano inoltre distribuzione, compilazione, conservazione e restituzione della documentazione utilizzata per l'approvvigionamento.

Il chiarimento del Ministero non introduce quindi un nuovo adempimento, ma definisce chi può esercitare una funzione già prevista dalla disciplina vigente e fin dove possa spingersi la delega.

Per le strutture sanitarie il principio indicato è che l'organizzazione interna può essere adattata attraverso procedure formalizzate, ma senza trasferire ai medici delle singole Unità operative una funzione di controllo attribuita alla Direzione sanitaria.

Professione
Commenti

I Correlati

Fentanyl e stupefacenti, nuove regole contro furti e ammanchi
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Sanità, nel 2030 mancheranno 11 milioni di operatori nel mondo
Professione
Sanità, nel 2030 mancheranno 11 milioni di operatori nel mondo
L'Oms stima un deficit di 11,1 milioni di professionisti. Un medico su quattro ha almeno 55 anni, mentre restano enormi le differenze tra Paesi ricchi e aree più fragili
Sanità, nel 2030 mancheranno 11 milioni di operatori nel mondo
Professione
Sanità, nel 2030 mancheranno 11 milioni di operatori nel mondo
L'Oms stima un deficit di 11,1 milioni di professionisti. Un medico su quattro ha almeno 55 anni, mentre restano enormi le differenze tra Paesi ricchi e aree più fragili
Fisco: taglio dei benefici per i redditi oltre duecentomila euro
Professione
Fisco: taglio dei benefici per i redditi oltre duecentomila euro
A partire dal 2026, le regole sulle detrazioni fiscali cambiano volto, introducendo una significativa stretta per i contribuenti con i guadagni più elevati, fra cui possono ritrovarsi diversi medici e odontoiatri.
Sanità, le donne sono il 70 percento del personale ma ai vertici restano una minoranza
Professione
Sanità, le donne sono il 70 percento del personale ma ai vertici restano una minoranza
Il Premio Leads “Alessandra Pederzoli” riconosce l’impegno di 17 professionisti per una leadership più inclusiva. Il ministro Schillaci: «Dobbiamo continuare a lavorare per superare le disparità»

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.