
La prevenzione cardiovascolare passa sempre più spesso dalla farmacia sotto casa. Nei primi otto mesi del 2026, attraverso la rete di telecardiologia MedEA, sono stati effettuati oltre 200 mila esami cardiologici, mentre gli elettrocardiogrammi (ECG) hanno registrato una crescita del 60% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, il bilancio evidenzia come i servizi di prossimità stiano assumendo un ruolo sempre più importante nell'intercettare precocemente i fattori di rischio e nel favorire l'accesso ai controlli cardiologici sul territorio.
Le farmacie coinvolte nella rete
Oggi sono quasi 3.000 le farmacie che hanno adottato i sistemi di telecardiologia MedEA, con una crescita del 16% rispetto all'anno precedente. Un'espansione che riflette il crescente interesse verso modelli assistenziali capaci di avvicinare gli esami specialistici ai cittadini, riducendo le barriere di accesso ai controlli cardiovascolari.
Anche la ripresa delle attività sportive dopo la pausa estiva ha contribuito ad aumentare la domanda: negli ultimi due mesi gli ECG effettuati attraverso la rete hanno rappresentato circa un terzo del totale annuale degli esami eseguiti.
La SIC punta su qualità e sicurezza
La crescita della telemedicina in farmacia pone però anche il tema della qualità delle prestazioni. Per questo la Società italiana di cardiologia (SIC) ha introdotto il primo "bollino di qualità" destinato ai cardiologi che refertano gli esami eseguiti nelle farmacie di comunità. L'iniziativa nasce dal protocollo di sperimentazione avviato tra la SIC e MedEA con l'obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio. Le linee operative sviluppate dalla società scientifica, con il contributo della Federazione degli ordini dei farmacisti (FOFI), mirano inoltre a supportare i farmacisti e a garantire standard omogenei di qualità e sicurezza.
«In quest'ottica, la SIC si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l'esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia», afferma Gianfranco Sinagra, presidente della SIC e direttore della Scuola di specializzazione e della struttura complessa di cardiologia dell'Università di Trieste.
Gli fa eco Pasquale Perrone Filardi, vicepresidente della Federazione Italiana di Cardiologia: «Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero».
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte
L'attenzione verso la salute cardiovascolare resta alta anche per il peso che queste patologie continuano ad avere sulla popolazione. Secondo il Rapporto ISTISAN 25/8 dell'Istituto superiore di sanità, pubblicato nel 2025, le malattie del sistema circolatorio rappresentano ancora la prima causa di morte in Italia, essendo responsabili del 30,8% dei decessi complessivi. In questo contesto, la disponibilità di strumenti diagnostici facilmente accessibili può contribuire a rafforzare la prevenzione cardiovascolare, favorendo controlli più tempestivi e una maggiore attenzione ai principali fattori di rischio.
Oltre 1.500 esami al giorno
A sostenere il modello è una rete composta da oltre 150 medici specialisti, responsabili della presa in carico e della refertazione degli esami. Attualmente MedEA gestisce più di 1.500 esami al giorno, integrando tecnologie digitali, competenze cliniche e presenza capillare delle farmacie sul territorio. L'obiettivo dichiarato è rendere la prevenzione cardiologica sempre più accessibile ai cittadini, senza rinunciare alla qualità e all'affidabilità del percorso clinico.




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