
Il Senato ha approvato il 7 ottobre, con modificazioni, il disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Il provvedimento passa ora alla Camera e definisce i principi ai quali il Governo dovrà attenersi per predisporre uno o più testi unici dedicati al settore.
La riforma riguarda la distribuzione dei medicinali, il controllo della spesa, la gestione delle carenze, la digitalizzazione delle prescrizioni e il rafforzamento delle farmacie territoriali. Il testo approvato dall'Aula introduce anche modifiche ai tempi di esercizio della delega e alle risorse destinate alla sua attuazione.
Gemmato: "Un altro passaggio verso una riforma attesa da tempo"
"È un'ottima notizia il via libera dell'Aula del Senato al disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Un altro passaggio dell'iter del Testo Unico che conferma la volontà di procedere con speditezza su una riforma attesa da tempo", commenta il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.
Il rappresentante del Governo sottolinea il contributo delle audizioni e delle modifiche introdotte durante l'esame parlamentare. "Ringrazio tutti gli stakeholder che hanno contribuito alla fase delle audizioni mettendo a disposizione competenze e proposte e i parlamentari che, attraverso il lavoro emendativo, hanno contribuito a migliorare il testo", afferma Gemmato. L'esame proseguirà ora alla Camera, dove il sottosegretario auspica una rapida conclusione del confronto.
Accesso ai medicinali e revisione del payback
Tra i principi della delega figura la revisione della disciplina sulla distribuzione dei medicinali, con l'indicazione di favorire la produzione nazionale di principi attivi, eccipienti e prodotti finiti. Il testo richiama in particolare le esigenze dei pazienti affetti da patologie rare, croniche o invalidanti, per i quali viene indicata la necessità di promuovere un accesso più equo, continuativo e personalizzato ai farmaci, compresi i preparati galenici.
Un altro intervento riguarda i tetti della spesa farmaceutica e i meccanismi di payback. La delega prevede la possibilità di adeguare o rivedere i primi e di intervenire sui secondi. Non stabilisce tuttavia direttamente nuovi valori o modalità di ripiano, che dovranno essere definiti nei successivi provvedimenti. La riforma comprende inoltre il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio delle disponibilità dei medicinali, per migliorare la capacità di individuare e affrontare le situazioni di carenza.
Farmacie territoriali, televisite e telemonitoraggio
Il disegno di legge attribuisce particolare attenzione al ruolo delle farmacie come presidi sanitari di prossimità. Tra gli interventi previsti figurano una maggiore integrazione con la rete assistenziale territoriale e la disciplina delle attività di televisita e telemonitoraggio, con riferimento alla presa in carico dei pazienti, alla continuità delle cure e all'aderenza terapeutica. Il testo richiama anche la collaborazione tra professionisti sanitari, l'educazione alla salute e la prevenzione delle principali patologie.
La delega prevede inoltre la razionalizzazione della pianificazione territoriale delle farmacie, con particolare attenzione alle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa. Viene mantenuto il criterio della pianta organica e viene contemplato il ricorso a dispensari farmaceutici gestiti dalle farmacie già presenti sul territorio. Le disposizioni non introducono automaticamente nuovi servizi in tutte le farmacie. Definiscono i criteri ai quali dovrà attenersi la successiva disciplina attuativa.
Ricette digitali e sistemi informativi
La digitalizzazione rappresenta un altro ambito del riordino. Il provvedimento prevede il potenziamento del Sistema tessera sanitaria, con l'intento di favorire la dematerializzazione delle ricette e la digitalizzazione dei processi di prescrizione e dispensazione dei medicinali. L'intervento dovrà contribuire anche alla riduzione degli adempimenti burocratici e al miglioramento della disponibilità delle informazioni necessarie per l'assistenza farmaceutica.
La delega punta così a rendere più coordinati i diversi passaggi che accompagnano la prescrizione, l'erogazione e il monitoraggio dei medicinali.
Tempi della delega e risorse: le modifiche approvate in Aula
Tra le novità introdotte durante l'esame del Senato figura la modifica del termine entro il quale il Governo potrà esercitare la delega. La scadenza originaria del 31 dicembre 2026 è stata sostituita con un termine di dodici mesi dall'entrata in vigore della legge. La modifica tiene conto dei tempi necessari per completare l'iter parlamentare e predisporre i decreti legislativi.
L'emendamento approvato introduce inoltre una specifica autorizzazione di spesa per l'attuazione delle disposizioni riferite a uno degli ambiti della delega: 16,25 milioni di euro nel 2027, 20,25 milioni nel 2028 e 4 milioni annui dal 2029.
La presenza di questi stanziamenti va distinta dall'impostazione generale del provvedimento, che resta quella di una delega per il riordino della normativa. Gemmato sottolinea infatti che il Governo non considera la riforma una misura principalmente economica. "Ricordo che non stiamo mettendo in campo una misura di carattere economico, ma un'opera di razionalizzazione normativa, con l'obiettivo di rendere la disciplina farmaceutica più chiara, coerente e accessibile, anche attraverso la predisposizione di testi unici", afferma il sottosegretario.
Una disciplina più organica per i pazienti fragili
Nelle dichiarazioni successive al voto, Gemmato insiste sulla necessità di superare la frammentazione normativa che caratterizza il settore.
"La nostra idea di farmaceutica è chiara: una visione organica, capace di superare la logica dei provvedimenti spot e delle stratificazioni successive, per costruire un sistema che tenga al centro la persona e i suoi bisogni", osserva. Il sottosegretario richiama in particolare le esigenze dei cittadini più vulnerabili. "Una farmaceutica che sappia rispondere soprattutto alle esigenze di chi è più fragile, dell'anziano e di chi è più indifeso, perché è anche dalla capacità di tutelare chi ha maggiori difficoltà che si misura la qualità del nostro sistema sanitario", conclude Gemmato.
Il passaggio alla Camera e i successivi decreti
Dopo l'approvazione del Senato, il disegno di legge deve completare l'esame parlamentare. L'eventuale introduzione di ulteriori modifiche da parte della Camera richiederebbe un nuovo passaggio tra i due rami del Parlamento. Una volta entrata in vigore la legge delega, il Governo potrà adottare i decreti legislativi secondo i principi e le procedure stabiliti dal provvedimento, con il coinvolgimento delle istituzioni competenti e i pareri previsti.
Il voto del 7 ottobre non modifica quindi immediatamente le regole di prescrizione, distribuzione e dispensazione dei medicinali. Segna l'avanzamento del percorso legislativo che dovrà condurre al riordino della normativa farmaceutica e alla definizione delle nuove disposizioni operative.




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