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Faricimab, i dati real-world di VOYAGER confermano efficacia e durata nelle patologie retiniche

I risultati presentati a EURETINA 2026 mostrano benefici visivi e anatomici con faricimab in nAMD, DME e RVO, sia nei pazienti naïve sia in quelli già trattati. Confermata anche la solidità del profilo di sicurezza.
Farmaci

Con oltre 5.000 pazienti provenienti da 28 Paesi, VOYAGER rappresenta il più ampio studio globale real-world dedicato a faricimab. Nelle coorti nAMD e DME, dopo 12 mesi, i pazienti mai trattati hanno evidenziato un miglioramento dell’acuità visiva associato a una riduzione dello spessore foveale centrale (CST). Nei pazienti già sottoposti ad altre terapie, invece, la capacità visiva si è mantenuta stabile mentre il CST è ulteriormente migliorato.

Risultati favorevoli sono emersi anche nell’RVO. Nelle forme centrali/emisferiche, sia la vista sia il CST sono migliorati indipendentemente dal precedente trattamento. Nella RVO di branca, i pazienti naïve hanno ottenuto benefici visivi e anatomici, mentre nei soggetti già trattati la stabilità della vista si è accompagnata a un miglioramento del CST.

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L'analisi delle immagini mediante intelligenza artificiale e deep learning ha inoltre documentato una riduzione del fluido sottoretinico (SRF) e intraretinico (IRF). Nelle coorti nAMD e DME, il ricorso alle iniezioni nei mesi 7-12 è risultato inferiore rispetto alla prima metà dell'anno, indicando la possibilità di prolungare gli intervalli terapeutici.

Il profilo di sicurezza osservato nello studio è risultato complessivamente coerente con quanto già documentato negli studi di Fase III.

Le evidenze nello studio SALWEEN

A completare il quadro sono i risultati a due anni dello studio di Fase IIIb/IV SALWEEN, condotto nella vasculopatia polipoidale della coroide (PCV), una forma complessa di nAMD. Tra le settimane 100 e 108, faricimab ha determinato un guadagno medio di 7,3 lettere nella BCVA e una riduzione del CST di 127 µm. Al secondo anno, il 74% dei pazienti non presentava fluido retinico e l'86% mostrava inattivazione delle lesioni polipoidali.

Il 61% dei pazienti ha inoltre potuto estendere l'intervallo di trattamento fino a 20 settimane, riducendo il carico terapeutico.

Faricimab agisce contemporaneamente sulle vie di Ang-2 e VEGF-A, coinvolte nella destabilizzazione dei vasi retinici e nella progressione delle alterazioni associate alle principali patologie retiniche. Il farmaco è approvato in oltre 100 Paesi per nAMD e DME e in oltre 60 Paesi per l'edema maculare associato a RVO.

Parallelamente, Roche ha recentemente ottenuto dalla Commissione Europea l'approvazione di un sistema a rilascio continuo mediante Port Delivery Platform, destinato alla nAMD e progettato per ridurre la frequenza delle somministrazioni intravitreali.

Farmaci
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