|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Salute delle donne, sei su dieci incontrano ostacoli nelle cure

Un'analisi Iqvia evidenzia il peso di costi, lavoro e responsabilità familiari. Solo il 39% riesce a occuparsi stabilmente della propria salute.
Salute della donna

Le difficoltà economiche, gli impegni familiari e la precarietà lavorativa continuano a condizionare l'accesso alla prevenzione e alle cure delle donne italiane. Secondo un'analisi condotta da Iqvia, soltanto il 39% delle donne dichiara di riuscire a prendersi cura della propria salute in modo attivo e continuativo. Per la maggioranza, la consapevolezza dell'importanza della prevenzione non si traduce quindi necessariamente nella possibilità di seguirla con regolarità.

I risultati sono stati presentati il 14 ottobre a Sesto Fiorentino, durante un incontro dedicato alle disuguaglianze di genere nella salute, promosso da Lilly Italia con la supervisione scientifica di UN Women. L'indagine mette in relazione l'accesso alle prestazioni con le condizioni economiche, l'organizzazione della vita quotidiana e le differenze nelle opportunità lavorative.

pubblicità

Rinuncia alle prestazioni e disuguaglianze economiche

Secondo i dati illustrati, il 32% della popolazione dichiara di aver rinunciato almeno una volta a visite mediche o accertamenti sanitari. Le motivazioni presentano differenze tra uomini e donne: per queste ultime assumono maggiore importanza le difficoltà economiche, mentre tra gli uomini prevalgono gli ostacoli logistici e organizzativi.

Un'ulteriore differenza emerge nella disponibilità di coperture sanitarie private o aziendali. Ne beneficia il 28% delle donne, contro il 40% degli uomini, con uno scarto di 12 punti percentuali. Il dato segnala una diversa diffusione degli strumenti di assistenza integrativa, che possono facilitare l'accesso a determinate prestazioni, soprattutto quando i tempi di attesa o i costi rappresentano un ostacolo.

La ricerca richiama inoltre il peso delle responsabilità familiari e della minore stabilità occupazionale, fattori che possono limitare il tempo e le risorse disponibili per programmare controlli, visite e percorsi di prevenzione.

Salute mentale, i costi ostacolano il sostegno psicologico

Le differenze di genere riguardano anche il benessere psicologico. Nell'analisi Iqvia, le donne riferiscono livelli di stress e condizioni ansioso-depressive circa doppi rispetto agli uomini.

Il costo delle prestazioni costituisce un ulteriore elemento di difficoltà: il 15% delle donne dichiara di aver rinunciato a percorsi di sostegno psicologico perché economicamente troppo onerosi. Si tratta di dati riferiti alle condizioni dichiarate dalle persone coinvolte nell'analisi, che non devono essere confusi con stime cliniche della prevalenza dei disturbi mentali. Evidenziano tuttavia una criticità nell'accessibilità del supporto psicologico, in particolare quando le prestazioni comportano una spesa diretta per le pazienti.

Prevenzione, le donne più giovani effettuano meno controlli

Anche l'età incide sulla regolarità della prevenzione. Tra le donne con meno di 35 anni, soltanto il 36% dichiara di effettuare esami regolarmente. La percentuale sale al 54% nella fascia tra 36 e 59 anni e raggiunge il 66% tra le ultrasessantenni.

La progressione evidenzia differenze importanti nei comportamenti preventivi, pur senza consentire di stabilire, sulla base dei soli dati presentati, quanto dipenda da ostacoli economici e organizzativi e quanto dalle diverse indicazioni cliniche e dai programmi di screening previsti per ciascuna età.

Tra gli interventi individuati dall'analisi figurano il rafforzamento delle coperture sanitarie integrative, la promozione degli screening nei luoghi di lavoro e strumenti organizzativi che consentano una migliore conciliazione tra occupazione, responsabilità familiari e tutela della salute.

Il quadro restituisce una questione che riguarda anche la programmazione sanitaria: la disponibilità formale di servizi non coincide necessariamente con la possibilità concreta di utilizzarli. Costi, tempi e condizioni di vita possono condizionare la continuità della prevenzione, contribuendo a differenziare l'accesso alle cure tra uomini e donne.

Salute della donna
Commenti

I Correlati

Melanoma: aumentano i controlli dei nei in Italia, ma meno di un cittadino su quattro aderisce alla prevenzione
Dermatologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Obesità, anche perdere pochi chili può fare la differenza per la salute delle donne
Pazienti
Obesità, anche perdere pochi chili può fare la differenza per la salute delle donne
Dalla fertilità alla menopausa, i benefici non si misurano soltanto con la bilancia. Gli esperti invitano a guardare alla qualità del dimagrimento e a superare pregiudizi e stigma
Salute materna, in Italia dimezzate le isterectomie nel peripartum: esperti da 20 Paesi a confronto all'ISS
Ginecologia
Salute materna, in Italia dimezzate le isterectomie nel peripartum: esperti da 20 Paesi a confronto all'ISS
I dati preliminari del sistema di sorveglianza ostetrica ItOSS mostrano una forte riduzione del ricorso a uno degli interventi più invasivi nelle emergenze ostetriche. A Roma specialisti internazionali discutono strategie e buone pratiche per miglior
Farmaci e salute femminile, l’EMA cambia rotta: «le donne sono ancora troppo poco rappresentate nella ricerca»
Ricerca
Farmaci e salute femminile, l’EMA cambia rotta: «le donne sono ancora troppo poco rappresentate nella ricerca»
Studi clinici, raccolta dati e sviluppo dei medicinali continuano a trascurare le specificità femminili. L’Agenzia Europea per i Medicinali prepara una roadmap per colmare il divario
Menopausa e salute orale, un legame spesso ignorato: una donna su due convive con problemi a denti e gengive
Salute della donna
Menopausa e salute orale, un legame spesso ignorato: una donna su due convive con problemi a denti e gengive
Non solo vampate, insonnia o sbalzi d'umore. In questa fase della vita aumenta anche il rischio di disturbi del cavo orale, dalle malattie gengivali fino alla perdita dei denti

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.