
Finiscono al centro di una nuova iniziativa di Coldiretti, che sta valutando la fattibilità di una class action da portare davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. L'obiettivo è contestare l'assenza di norme comunitarie più stringenti nei confronti di prodotti che, secondo numerose evidenze scientifiche, sono associati a effetti negativi sulla salute.
Nel mirino mense scolastiche e luoghi di assistenza
L'annuncio è arrivato durante il Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Roma, dove il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha definito inaccettabile la mancanza di una normativa europea che vieti la somministrazione di alimenti ultra-processati nelle mense scolastiche e negli altri luoghi pubblici di cura e assistenza. «È una battaglia di civiltà che va portata avanti nell'interesse di chi produce cibo e di tutti i cittadini», ha affermato Gesmundo, spiegando che l'iniziativa punta a richiamare l'Europa alle proprie responsabilità sul fronte della tutela della salute.
Il sostegno dei ministri
Sul tema è intervenuto anche il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha ribadito l'impegno del Governo per la promozione di una cultura alimentare di qualità. «Il nostro obiettivo è garantire il benessere dei cittadini», ha dichiarato, richiamando le iniziative già portate avanti contro il cibo sintetico e a favore di una corretta alimentazione.
Dello stesso avviso il ministro della Salute, Orazio Schillaci, secondo cui è necessario favorire un consumo più consapevole e incentivare la presenza nella dieta di alimenti freschi o minimamente trasformati, garantendo informazioni corrette e basate sulle evidenze scientifiche.
La prevenzione comincia dall'alimentazione
Durante il Forum è stato inoltre sottolineato il ruolo della prevenzione e delle sane abitudini alimentari fin dall'infanzia. Un messaggio condiviso da Antonio Gasbarrini, direttore scientifico del Policlinico Gemelli, e da Alberto Villani dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che hanno evidenziato l'importanza di un'alimentazione basata su prodotti freschi, naturali e poco processati, in linea con i principi della Dieta Mediterranea.
Proposta anche nella legge di Bilancio
La mobilitazione di Coldiretti non si fermerà a Bruxelles. Il presidente Ettore Prandini ha annunciato la presentazione di un emendamento alla prossima legge di Bilancio per limitare la presenza di prodotti ultra-processati nella ristorazione scolastica. La proposta punta a privilegiare materie prime fresche e di qualità provenienti dagli agricoltori italiani, valorizzando le filiere nazionali e promuovendo modelli alimentari più salutari per bambini e ragazzi.




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