
E' quanto dimostrato da uno studio condotto da ricercatori dall'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Inmm-Cnr), in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità e il Centro alcologico della Regione Lazio. Il consumo di alcol in gravidanza è una delle cause di ritardo mentale dei bambini nei Paesi occidentali. Attraversando la placenta, infatti, l'alcol può compromettere la crescita e il peso del feto, provocando danni permanenti al sistema nervoso centrale, con sottosviluppo e malformazione delle cellule e della struttura del cervello e conseguenze a livello funzionale e cognitivo: scarsa memoria, deficit di attenzione e comportamenti impulsivi. ''Abbiamo creato in laboratorio un modello di Sindrome Feto-Alcolica - ha dichiarato Marco Fiore, che ha coordinato lo studio - esponendo le cavie in gravidanza e allattamento all'etanolo contenuto in una soluzione alcolica e a quello contenuto nel vino rosso. Il confronto evidenzia differenze nella tossicità indotta, molto elevata nei topini esposti a soluzione alcolica, minima in quelli esposti a vino rosso.




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