
Alle cellule non piace stare da sole, spiegano gli esperti. Nei primi stadi di formazione di un tumore una cellula può essere spinta fuori dal suo ambiente a causa dell'eccessiva crescita. Ma risponde normalmente a questo stato di 'senzatetto' distruggendo il suo nucleo, ‘impacchettando' il suo Dna e offrendosi alle cellule immunitarie per essere fagocitata. In pratica, si suicida. Questo fenomeno, noto come apoptosi, blocca le cellule potenzialmente neoplastiche prima che abbiano la possibilità di proliferare. L'esperto Usa, però, è riuscito ora a dimostrare che esiste un altro processo che aiuta a uccidere queste cellule senzatetto e potenzialmente cancerose.




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