
Lo hanno detto gli esperti internazionali a confronto a Firenze per il XIII congresso della European Federation of Neurological Sciences (EFNS). ''Non c'è paziente che abbia gli stessi sintomi di un altro - ha detto il dottor Olivier Rascol, professore di farmacologia clinica della clinica universitaria di Tolosa, Franca -. Per i medici quindi la diagnosi è ancora più difficile. Bisogna riflettere sulla necessità di adattare i criteri diagnostici per i malati di Parkinson''. Secondo il professor Werner Poewe, direttore della divisione di neurologia dell'ospedale universitario di Innsbruck (Austria), ''la somministrazione personalizzata della terapia farmacologica può migliorare i risultati e rendere più semplice la cura dei pazienti con Parkinson.
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