Canali Minisiti ECM

Staminali: studio Usa, retina ricostruita da cellule della pelle.

Dermatologia Redazione DottNet | 21/09/2009 13:14

Il kit dei 'pezzi di ricambio' del corpo umano si arricchisce di nuove parti.

Un team di ricercatori americani dell'Università del Wisconsin-Madison è infatti riuscito a ricostruire in laboratorio cellule della retina nuove di zecca, a partire da due tipi di staminali simil-embrionali derivate dalla pelle. Insomma, in futuro i danni della retina potranno essere curati utilizzando cellule ottenute proprio da pelle prelevata dal paziente da trattare. La scoperta è descritta dal gruppo diretto dall'oftalmologo David Gamm e dal ricercatore Jason Meyer sull'ultimo numero di 'Pnas'. "Si tratta di un passo avanti importante, perché non solo conferma che cellule retiniche diverse possono essere ottenute da cellule staminali simil-embrionali ringiovanite (iPS, staminali pluripotenti indotte), ma anche che questo processo è simile al normale sviluppo della retina", precisa Gamm.

pubblicità

Le cellule della pelle sono state fatte 'ringiovanire' usando l'approccio messo a punto proprio nell'ateneo Usa da James Thomson, che nel 2007 aveva annunciato la creazione delle prime staminali umane simil-embrionali, ottenute ringiovanendo cellule della pelle adulte. In questo caso, una volta riprogrammate le 'cellule bambine' sono state usate per creare diversi tipi di 'mattoncini' della retina.
Fin da ora la scoperta permetterà, spiegano i ricercatori, di realizzare modelli in laboratorio per studiare alcune malattie dell'occhio e mettere a punto nuovi farmaci.
 

Commenti

I Correlati

Negli adolescenti la dermatite atopica è associata a un notevole carico psicologico: maggiore vulnerabilità, rabbia, ansia e insicurezza

La campagna promossa da Johnson & Johnson in partnership con APIAFCO – Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi e offrire screening gratuiti

Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Jama Dermatology e condotto presso l'Università di San Francisco su due ampi campioni di individui

L’assunzione del principio attivo Baricitinib, il primo approvato nel 2022 per i pazienti adulti con alopecia areata grave si è dimostrata ancora più efficace sui pazienti curati nella vita reale rispetto a quelli trattati negli studi registrativi

Ti potrebbero interessare

Al congresso Sidemast di Rimini i dermatologi chiedono un nuovo modello interpretativo del sintomo: il prurito va riconosciuto come malattia e possibile segnale di patologie sistemiche, da affrontare con diagnosi multidisciplinari e terapie di precis

Dall’intelligenza artificiale alle terapie avanzate fino alle sfide organizzative del Ssn. A Rimini il 99° congresso nazionale fa il punto su una disciplina in piena trasformazione

Nuove evidenze su Mff rivelano un ruolo chiave nella regolazione dei melanosomi e della melanina, con implicazioni per melanoma e patologie cutanee rare.

Ultime News

Più letti