
E' la terza via - tra le staminali embrionali e quelle adulte - percorsa dai ricercatori dell'Irccs Policlinico San Donato, alle porte di Milano. Lo spiega Luigi Anastasia, ricercatore universitario del Dipartimento di Chimica, biochimica e biotecnologie per la medicina del capoluogo lombardo, e direttore del Laboratorio di cellule staminali per l'ingegneria tissutale del San Donato, in occasione del convegno 'La medicina riparativa e le biotecnologie: attualità, prospettive e normative', al via oggi all'Università di Pavia per fare il punto della situazione a livello internazionale. Se nel mondo si moltiplicano gli studi sulle potenzialità delle cellule iPS (staminali pluripotenti indotte, ringiovanite in laboratorio con un cocktail di geni, che però crea problemi di sicurezza), gli scienziati italiani non stanno con le mani in mano. All'Irccs San Donato si punta su una molecola sintetica, la reversina, un derivato purinico con numerose attività biologiche ingegnerizzato nel 2004 a San Diego.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.