
Al punto 2 si legge: "Le notizie accertate di 29 morti riferibili direttamente all'uso dell'Ru486 sono un dato che mostra come questa metodica sia dieci volte più pericolosa di quella chirurgica per la salute della donna. Ovviamente, entrambe sono ugualmente letali per la vita del concepito".
Si rileva inoltre che la pillola non è un farmaco ma un veleno: "Il mifepristone, chiamato Ru486 dall'industria farmaceutica Roussel-Uclaf che la studiò e la produce, compare in letteratura nel 1982 ed è un ormone steroideo sintetico che va a sostituirsi al progesterone, l'ormone che sostiene la gravidanza, rendendolo inefficace: di conseguenza l'embrione muore o, se sopravvive, il più delle volte ha gravi danni nello sviluppo e gravi handicap: questo è il motivo per cui, in Francia, le donne firmano un modulo che le impegna a ricorrere all'aborto chirurgico se la 'pillola' non dovesse fare effetto completamente".




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