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Rilevamento, mediante tonometria arteriosa, delle alterazioni vascolari in giovani adulti con diabete di tipo 1

Diabetologia | 20/10/2009 15:19

Il diabete mellito è molto spesso associato alla malattia aterosclerotica.
Uno studio effettuato presso il Dipartimento di Clinica e Terapia Medica del Policlinico Umberto I, dell’Università della “Sapienza” di Roma, ha avuto come oggetto la determinazione dei parametri arteriosi nei soggetti affetti da diabete tipo 1, come espressione della disfunzione endoteliale precoce e la valutazione dell'impatto dei parametri di esposizione del glucosio, come la durata del diabete e l’emoglobina glicosilata, sul rischio di sviluppare alterazioni vascolari.
 

A tal fine sono stati reclutati 23 pazienti affetti da diabete di tipo 1 non complicato (con età media: 32,78 +/- 9,06 anni,e con una durata media della malattia: 10,78 +/- 7,51 anni, con livelli di emoglobina glicosilata: 7,7 +/- 1,9) e 26 soggetti sani (con età media: 32,3 +/- 8,51 anni). In questi soggetti, sono stati valutati la compliance arteriosa mediante la tonometria calibrata (HDI / Pulsewave () CR-2000). I parametri considerati sono stati i seguenti: l’elasticità delle grandi arterie, l'elasticità delle arterie di piccole dimensioni, le resistenze vascolari sistemiche e l’impedenza vascolare totale.


Dallo studio è emerso che i pazienti affetti da maggior tempo di diabete di tipo 1 ( periodo superiore ai 10 anni) hanno mostrato alterazioni significative nell’elasticità delle arterie di piccole dimensioni (4,97 + / - 2,7 ml / mmHg x 100) e nelle resistenze periferiche (1.464,67 + / - 169,16 centimetri xsx Dina (-5)) se confrontati sia con gli individui sani (l'elasticità delle arterie di piccole dimensioni: 8.

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28 + / - 2,67 ml / mmHg x 100, p = 0,001; le resistenze vascolari sistemiche: 1.180,58 + / - 151,55 centimetri xsx Dina (-5), p = 0.01) e nei pazienti a cui la patologia era stata diagnosticata di recente ( periodo minore o pari a 10 anni) (l'elasticità delle arterie di piccole dimensioni: 10,02 + / - 3,6 mL / x 100 mmHg, p <0,001; le resistenze vascolari sistemiche: 1.124,18 + / - 178,5 centimetri xsx Dina (-5), p <0,000).
Inoltre si è osservato che sia la durata della malattia e che i livelli dell’emoglobina glicosilata sono indipendenti dalle alterazioni arteriose.
Concludendo nei giovani pazienti, senza segni di complicanze della malattia sono state rilevate delle anomalie a livello delle pareti dei vasi, in particolare delle piccole arterie, indicativo dall’iperglicemia connessa alla precoce disfunzione endoteliale.
 

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