Una scatolina per combattere il diabete: è l'ultima novità in materia e potrebbe rappresentare la svolta per i tanti malati insulino-dipendenti
La speranza è quella di arrivare a trapianti di cellule produttrici di insulina o di isole pancreatiche per curare il diabete in modo definitivo, ma nel frattempo nuove terapie promettono di rendere più facile la vita ai malati: una sola iniezione settimanale di farmaco per controllare il glucosio e una 'scatolina' di materiale biocompatibile del diametro di 4 cm e 2 mm di spessore, contenente cellule che producono insulina. La scatolina, unita a un sistema di rilascio localizzato di farmaci immunosoppressori, viene impiantata nel pancreas e sostituisce le cellule produttrici di insulina distrutte dalla malattia. Le novità arrivano in coincidenza del congresso europeo di diabetologia che proseguirà nei prossimi giorni, dal quale escono dati preoccupanti: la malattia cresce fra i giovani, ed è proprio quello nella forma che rende bambini e giovanissimi schiavi di iniezioni quotidiane di insulina a causa della distruzione delle cellule che la producono.
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