
Resa nota sulla rivista Cerebral Cortex, è l''invenzione' dell'equipe guidata da Vincenzo Di Lazzaro del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma. Il test, presentato a Torino nel corso del IX Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dello Stroke (SISS), misura quanto è 'elastico' il cervello osservando le risposte neurali a stimoli elettromagnetici 'sparati' sulla corteccia motoria del paziente. In questo modo a pochi giorni dall'ictus si potrà già sapere la prognosi del paziente e personalizzare il suo percorso riabilitativo. Ogni anno si verificano in Italia circa 196.000 ictus, di cui l'80% sono nuovi episodi (157.000) e il 20% recidive, che colpiscono soggetti già precedentemente affetti, spiega Di Lazzaro. Il tasso di prevalenza di ictus nella popolazione anziana (età 65-84 anni) italiana è del 6,5%, più alto negli uomini (7,4%) rispetto alle donne (5,9%). ''Si calcola che l'evoluzione demografica porterà, in Italia, se l'incidenza rimane costante, ad un aumento dei casi di ictus nel prossimo futuro - sottolinea. Nel mondo il numero di decessi per ictus è destinato a raddoppiare entro il 2020''. L'ictus compromette frequentemente la funzione motoria di una metà del corpo. In alcuni pazienti nel corso dei mesi successivi all'evento cerebrale si verifica un progressivo recupero motorio, che può essere anche completo. Altri malati, pur con un danno cerebrale di entità simile, non migliorano nonostante la riabilitazione.

Durante l’ESC Congress 2025, l’annuale congresso della Società Europea di Cardiologia svoltosi a Madrid dal 29 agosto al 1° settembre, sono stati presentati importanti aggiornamenti clinici riguardanti la gestione dell’ipercolesterolemia.

Con pazienti sempre più giovani e oltre 14.400 procedure all'anno in Italia, la pianificazione a lungo termine diventa il nuovo punto di riferimento della cardiologia interventistica

L’OMS e i partner internazionali lanciano una roadmap globale 2026-2035 per contrastare preeclampsia ed eclampsia, rafforzando ricerca, diagnosi, accesso ai medicinali, assistenza clinica e sistemi sanitari.

Gli esperti richiamano l'attenzione sulla diagnosi precoce e sull'importanza di estendere lo screening ai familiari dei pazienti
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