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Nuova influenza, pediatri: nessun cenno al virus H1N1 sui certificati

Pediatria

Le indicazioni dei pediatri sono di tenere a casa i figli fino al settimo giorno dopo la comparsa dei sintomi di influenza. ''Anche quando vengono ricoverati, i casi più lievi - ha spiegato il vicepresidente della Sip - restano in osservazione per 3/5 giorni. Al settimo giorno, però, possono riprendere le lezioni''. Nei bambini fino a nove anni una seconda dose del vaccino contro il virus H1N1 potenzia la risposta del sistema immunitario. Lo rende noto l'Istituto statunitense per le Malattie Infettive (Niaid) dei National Institutes of Health, sulla base dei risultati preliminari dei test in corso. ''I bambini di nove anni o più piccoli hanno una risposta immunitaria significativamente migliore se ricevono una seconda dose da 15 microgrammi del vaccino'', osserva il Niaid in una nota. La sperimentazione clinica cui si riferisce il maggiore centro Usa per lo studio delle malattie infettive ha valutato la risposta immunitaria in bambini e ragazzi dall'età di 6 mesi a 17 anni. Tutti avevano ricevuto due dosi da 15 o 30 microgrammi di vaccino. Uno dei risultati più importanti dello studio è stato che nei bambini fino a nove anni la seconda dose del vaccino ha stimolato una maggiore risposta immunitaria rispetto al gruppo della stessa fascia d'età che aveva ricevuto una sola dose di vaccino. Di qui la raccomandazione statunitense di somministrare due dosi da 15 microgrammi ciascuna di vaccino antipandemico ai bambini fino a nove anni. Dall'età di 10 in poi è invece raccomandata una sola dose da 15 microgrammi.
- APPELLO FAZIO A ITALIANI, NON ANDATE IN OSPEDALE: Un appello ai cittadini italiani affinchè non vadano in ospedale o nei pronto soccorso al presentarsi dei sintomi influenzali è stato lanciato da Fazio. I cittadini, ha detto, contattino invece il medico di base, ciò per evitare un ''intasamento'' del sistema.
- PICCO A CAVALLO NUOVO ANNO: ''Noi prevediamo il picco verso i primi dell'anno nuovo e quindi in parte il vaccino potrebbe arrivare prima'', ha affermato Fazio. ''Vaccineremo lo stesso - ha aggiunto - perchè con l'anno nuovo e' possibile che ci sia nuova ondata, con l'autunno prossimo''.
- ENTRO ANNO VACCINAZIONE BIMBI PICCOLI NON A RISCHIO: I bambini ''sono la categoria più colpita dall'influenza A e finita la vaccinazione dei malati cronici, inizieremo subito a vaccinare i più piccoli partendo dai bambini degli asili nido e quelli in comunità'. Mi auguro - ha detto Fazio - che ciò avvenga entro la fine dell'anno''. Il motivo, ha spiegato, ''non è perchè i bambini sono a rischio, ma perchè sono i moltiplicatori della pandemia''.
- FORTEMENTE CONSIGLIATO VACCINO A DONNE INCINTE: La vaccinazione contro l'influenza A è fortemente consigliata alle donne in gravidanza dal terzo mese in poi. La donne in gravidanza, ha detto Fazio, ''hanno 4 volte il rischio di sviluppare sintomi gravi, ecco perchè le donne incinte devono vaccinarsi, anche se non ci sono esperienze dirette, ma l'Aifa e L'Emea hanno dato parere univoco suggerendo la vaccinazione''.
- 6 MLN DOSI VACCINI A REGIONI ENTRO NOVEMBRE: Al 30 di ottobre tutte le Regioni avevano ricevuto la quota capitaria per un milione di vaccini. Si arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana ed a sei milioni alla fine del mese di novembre: ''Siamo riusciti a iniziare per primi in Europa la vaccinazione - ha rimarcato Fazio - e non siamo messi male''.
- IL VIRUS NON FA PAURA - Il 61,4% degli italiani non ha paura dell'influenza A, come emerge dall'indagine periodica del Monitor Biomedico del Censis, non sono intimoriti dai rischi della pandemia soprattutto gli uomini (68,1%), i laureati (74,4%), i residenti del Nord-Ovest (66%) e del Nord-Est (74,5%). Ad avere meno paura sono, inoltre, gli abitanti dei centri urbani più piccoli - fino a 10mila abitanti (61,9%) e tra 10mila e 30mila abitanti (64,4%) - e gli italiani più giovani (più del 65%).
 

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Pediatria
Commenti
AC
Anna Cavalieri
Trovo incomprensibile il ritardo con cui ha avuto linizio la camapagna di vaccinazione in Sicilia e sicuramente nella provincia di Catania (4 novembre),quando mi risulta che in Lombardia sono al 3°step.Io sono già venuta a contatto con bambini molto probabimente affetti da infl.A(H1N1) in quanto pediatra di famiglia e a tutt'oggi non sono stata sollecitata da nessuno a fare la vaccinazione.
Rispondi
21/04/2010 11:11
RC
ROSARIO CORALLO
E' vero quello che riferisce la collega Cavalieri, nella misura in cui non esiiste un "vero" coordinamento da parte di chi questo coordinamento è preposto ad organizzare,attuando un reale coinvolgimento dei medici di famiglia ed in particolare dei pediatri, proprio per la maggiore aggressività di questo virus sui bambini. Molti siti di posta elettronica vantati dall'Assessorato regionale alla sanità, dalle asl,ora asp, sono inattivi o poco accessibili. Ma è anche vero che ognuno di noi, in quanto medici, ha l'obbligo di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per superare questa insufficienza di informazioni e disposizioni ufficiali, anche assillando con telefonate i responsabili istituzionali e i responsabili sindacali i quali, questo assillo, dovrebbero per primi attuare. rosario corallo, pediatra di libera scelta
Rispondi
21/04/2010 11:11
RC
ROSARIO CORALLO
E'' vero quello che riferisce la collega Cavalieri, nella misura in cui non esiiste un "vero" coordinamento da parte di chi questo coordinamento è preposto ad organizzare,attuando un reale coinvolgimento dei medici di famiglia ed in particolare dei pediatri, proprio per la maggiore aggressività di questo virus sui bambini. Molti siti di posta elettronica vantati dall''Assessorato regionale alla sanità, dalle asl,ora asp, sono inattivi o poco accessibili. Ma è anche vero che ognuno di noi, in quanto medici, ha l''obbligo di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per superare questa insufficienza di informazioni e disposizioni ufficiali, anche assillando con telefonate i responsabili istituzionali e i responsabili sindacali i quali, questo assillo, dovrebbero per primi attuare. rosario corallo, pediatra di libera scelta
Rispondi
05/11/2009 23:48
AC
Anna Cavalieri
Trovo incomprensibile il ritardo con cui ha avuto linizio la camapagna di vaccinazione in Sicilia e sicuramente nella provincia di Catania (4 novembre),quando mi risulta che in Lombardia sono al 3°step.Io sono già venuta a contatto con bambini molto probabimente affetti da infl.A(H1N1) in quanto pediatra di famiglia e a tutt''oggi non sono stata sollecitata da nessuno a fare la vaccinazione.
Rispondi
05/11/2009 18:42

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